ALTRE USCITE DAL CENTRODESTRA PIEMONTESE. VERSO CALENDA E RENZI

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di Gigi Cabrino – Il centrodestra (ex di governo) piemontese sta pagando con abbandoni eccellenti la scelta improvvisa di non appoggiare più il governo per arrivare prima ad elezioni.
Claudia Porchietto, già al vertice della API torinese e poi assessore regionale prima di approdare al Parlamento, si è incontrata con Calenda che non ha fatto mistero di apprezzare il suo pedigree imprenditoriale e, a quanto si apprende, il passaggio ad Azione è prossimo. L’on. Porchietto sarebbe seguita da altri parlamentari forzisti del Nord stando a quanto riportano alcuni giornali piemontesi.
Da segnalare anche Damilano, candidato della Salvini premier a Sindaco di Torino l’autunno scorso; ha lasciato la neolega da maggio e in una intervista al Corriere della sera ha manifestato interesse per il progetto di Calenda e stima per Renzi.
Su Calenda ha affermato: “ci siamo parlati e fatti i complimenti a vicenda per l’esito delle elezioni mie a Torino e sue a Roma. Ho grande stima nei suoi confronti, un astro nascente della politica italiana. Ora c’è una gara da vincere, un progetto da realizzare per governare l’Italia e dimostrare che la società civile ha un ruolo sempre più importante”.
E su Renzi: ” È molto capace. Ha un ruolo importante in politica. Non dimentico certo il suo contributo per la scelta di Mario Draghi alla presidenza del consiglio”.
Ma alla domanda se si presenterà con Calenda o con Renzi non ha risposto, la disponibilità dell’imprenditore torinese a mettersi in gioco però c’è tutta.
Due imprenditori piemontesi di centrodestra che vedono i rischi di scelte forse precipitose di Lega e Forza Italia.
E lasciano i rispettivi partiti.
Ci sarebbe da farsi qualche domanda.

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