Agricoltura, Piemonte: La burocrazia fa più danni della siccità. Bloccati i braccianti per raccogliere quel che resta

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 “Prima i ritardi e i blackout informatici, poi il taglio delle quote assegnate alla provincia di Cuneo: non c’e’ pace per gli imprenditori agricoli cuneesi, alle prese con le lungaggini e gli ostacoli della burocrazia che hanno rallentato pesantemente il rilascio dei nulla osta per l’ingresso in dei braccianti extracomunitari ammessi con il Decreto flussi. Ora sono stati ridotti anche i lavoratori stagionali autorizzati all’ingresso”. Lo denuncia la Coldiretti Cuneo. Perche’ la riassegnazione delle quote da parte del ministero del Lavoro ha portato a una riduzione del 32% delle quote assegnate al Cuneese: da 1.450 a 981 stagionali “pur in presenza di un numero ben superiore di istanze provenienti in maggioranza dalle associazioni di categoria” come scrive ancora l’associazione agricola. Le pratiche per l’ingresso degli stagionali erano state presentate a febbraio e per oltre un mese non ha funzionato la piattaforma informatica utilizzata per gestire il rilascio dei nulla osta. Ancora Coldiretti: “Cancellare nel pieno delle raccolte estive 469 quote di ingressi penalizza irrimediabilmente la nostra agricoltura, in particolare il distretto frutticolo saluzzese”. Per il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada, “oltre al danno la beffa: si prospettava una buona annata per la frutticoltura cuneese, nonostante siccita’ e difficolta’ economiche conseguenti alla situazione internazionale. Invece le imprese agricole sono costrette a fare i conti con una mancanza ormai strutturale di manodopera stagionale extracomunitaria qualificata a causa di ritardi e impedimenti burocratici”.

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