REGIONALI LOMBARDIA – Letizia Moratti è già in pista. Il Pd non capisce e farà 800 primarie, il centrodestra ripete le stesse cose da 30 anni

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Letizia Moratti è in corsa per governare la Regione Lombardia, sostenuta dal Terzo Polo. Queste le sue parole. “Insieme con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso  l’avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia. Un progetto forte ed attento ai territori – ha aggiunto – orientato ad offrire una visione del futuro lombardo e nazionale capace di interpretare i mutamenti in atto ed affrontare le nuove sfide in arrivo”.

Una corsa “che nasce sostenuta dall’ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal Terzo Polo, ampiamente aperta all’adesione di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni, con i quali realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente. Ringrazio Carlo Calenda e Matteo Renzi – conclude – per l’appoggio di Azione ed Italia Viva. Inizia oggi un nuovo appassionante cammino per dare le risposte che la Lombardia merita”.

Il Pd non coglie l’occasione e pensa a perdere da solo.

“Moratti non la sosteniamo”: parte da questo il segretario lombardo del Pd Vinicio Peluffo per commentare con l’ANSA l’annuncio che Letizia Moratti sarà la candidata al Pirellone del Terzo Polo, che a questo punto sembra certamente fuori dall’alleanza di centrosinistra. “Sono loro che si chiamano
fuori, non dipende da noi” sottolinea Peluffo che proprio oggi ha proposto le primarie di coalizione. “La Moratti è la loro proposta? loro devono sedersi a un tavolo e discutere” non fare
“diktat” conclude. Moratti “non è un’opzione e non accetteremo imposizioni”, così come non è un’opzione anche “l’ipotesi di ticket tra Moratti e Carlo Cottarelli” ma porta non chiusa alla possibilità di una ampia coalizione che preveda anche la presenza di una lista civica dell’ex sindaca di Milano. E’ quanto emerso al termine dell’assemblea regionale della Lombardia del Pd. La premessa, secondo il segretario regionale Vinicio Peluffo, deve essere però il passaggio della stessa Moratti all’opposizione in Consiglio regionale. “Se farà queste scelta – spiega Peluffo – ne riparleremo”.

Intanto l’assemblea regionale “a larghissima maggioranza”, ha dato mandato al segretario di concludere entro il 20 di questo mese, il percorso per la costruzione della coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali.

La Lega fa la voce grossa e cerca di non dare peso alla discesa in campo di Letizia Moratti. “Ha fatto per anni il ministro, il sindaco e l’assessore col centrodestra, oggi va a sinistra e si candida con Renzi. Auguroni”. Lo scrive su Facebook la Lega commentando la candidatura di Letizia Moratti alla presidenza della Lombardia, sostenuta dal Terzo polo.

“Calenda annuncia che il Terzo Polo in Lombardia candiderà Letizia Moratti riconoscendo testualmente ‘che ha fatto bene da assessore nella campagna vaccinale e nella sanità’? Prendiamo atto che le opposizioni di sinistra riconoscono l’ottimo lavoro svolto dalla Regione Lombardia in materia sanitaria e nella campagna vaccinale. E prendiamo atto che chi come la Moratti fino a tre giorni fa ha governato per oltre vent’anni da ministro, sindaco e assessore regionale con il centrodestra, adesso senza uno straccio di coerenza si candiderà per la sinistra. Contenti loro… Il centrodestra, in Lombardia, si presenterà compatto come ha fatto alle elezioni Politiche e andrà avanti a lavorare per il bene della nostra Regione e dei cittadini lombardi”.

Al contrario per Maria Stella Gelmini, vicesegretario nazionale e portavoce di Azione, è l’inizio di un percorso che guarda a futuro Moratti.

“Letizia Moratti è una donna coraggiosa, generosa, determinata. La sua candidatura alla guida
di Regione Lombardia, con il sostegno di Azione-Italia Viva e aperta al civismo, è l’inizio di un percorso che guarda al futuro, che può dare nuova fiducia ai lombardi e restituire a questa regione il ruolo che le spetta”.


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