Zaia, lockdown per non vax non possibile in Italia. Ma il toscano Giani: Chi non si vaccina stia a casa. Confindustria: Riflettere su obbligo

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 “Nella riunione di ieri della conferenza delle Regioni non si e’ parlato di modello Austria. A mio avviso, pero’, stante oggi la Costituzione e il Paese che siamo, pensare di fare un lockdown per i non vaccinati non ci si riesce. Per me non e’ praticabile dal punto di vista giuridico”. Cosi’ il governatore Luca Zaia sulle ipotesi di chiusure e restrizioni differenziate per le persone che rifiutano la vaccinazione Covid. “Al di la’ di questo, – ha aggiunto – se c’e’ qualcuno convinto e vuol tentare di farlo in autonomia lo puo’ fare. Immagino, per un fatto pratico, che sia un’avventura che poi non si concretizza”. 

 “A mio giudizio nei locali pubblici devono entrare solo i vaccinati, in qualsiasi zona, bianca gialla o arancione. A colui che non si vaccina deve essere lasciata la liberta’ di non vaccinarsi ma poi stia a casa. Magari gli si consente di fare la spesa o i servizi pubblici essenziali, per il resto se fa’ una scelta egoista nei confronti della societa’ e’ giusto che la comunita’ nei suoi luoghi sociali venga preservata”. A dirlo e’ il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante il suo intervento a SkyTg24.

Come Confindustria “eravamo per l’obbligo vaccinale, ma abbiamo compreso i problemi della politica”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, intervenendo all’assemblea 2021 di Confindustria Firenze “Il futuro e’ insieme”, aggiungendo che “di fronte a quello che sta succedendo e al via libera dell’Austria per l’introduzione dell’obbligo vaccinale, ritengo opportuno che dobbiamo riflettere di nuovo su questa possibile decisione”.

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