Solidarietà de lanuovapadania ai colleghi Borzi e Bonazzi. A processo per violazione del segreto di Stato

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In un post su Facebook, il collega Fabio Cavalera, presidente dell’Associazione Walter Tobagi per la Formazione al Giornalismo, scrive testualmente: “E’ necessario che l’Ordine dei Giornalisti, se non vuole abdicare alle sue funzioni, stia al fianco dei colleghi coraggiosi e scomodi che sono vittime anche delle prepotenze istituzionali. Nicola Borzi e Francesco Bonazzi hanno pubblicato articoli sui conti dei servizi segreti in Banca Nuova controllata dalla Popolare di Vicenza. Ora li processano per violazione del segreto di Stato. Hanno semplicemente raccontato la verità, esercitando il diritto-dovere di informare in modo corretto. L’Ordine dei giornalisti non può tacere.

Ed ecco quanto Nicola Borzi pubblica a sua volta sulla sua pagina social.

Il 22 aprile 2021, con rito abbreviato, io e il collega Francesco Bonazzi saremo processati per il reato di violazione di segreto di Stato in relazione ai nostri articoli pubblicati a novembre 2017 su #IlSole24Ore e #LaVerità sui conti dei #servizi segreti a #BancaNuova, controllata siciliana del gruppo #Banca #Popolare di #Vicenza #BPVi. Lo ha deciso oggi il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di #Roma. Non smetterò MAI di ribadire che sono innocente, non avendo MAI commesso il reato per il quale sono imputato. Non smetterò MAI di ribadire che le indagini a nostro carico sono state condotte violando decenni di giurisprudenza costante della Corte Europea dei diritti dell’uomo (#Cedu) che vieta da decenni agli inquirenti di sequestrare ai #giornalisti i loro archivi per cercare di risalire alle loro fonti. Questa inchiesta non solo è una palese violazione dei diritti del #giornalismo e un vulnus alla libertà di stampa prevista dall’#Articolo21 della #Costituzione ma è un avvertimento a tutti coloro che fanno cronaca. Chiedo a tutti i giornalisti italiani, alla #Fnsi, all’Ordine dei Giornalisti #OdG, ad Articolo 21 e a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia e la libertà di sostenerci nella nostra lotta per ribadire il diritto dei giornalisti a informare e dei cittadini a ottenere l’#informazione.DIFFONDETE!“.

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