Scontro tra forze speciali Usa e agenti Cia a Francoforte. Un fake, film spionaggio oppure?

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di Luigi Basso – Informare significa riferire le notizie di pubblico interesse ai lettori.
Se, per esempio, un passante dice che sono atterrati i marziani a San Pietro probabilmente ci si trova di fronte ad un caso clinico, ma non a una notizia.
Se lo stesso fatto è raccontato da un Generale dei Carabinieri, per dire, ci si trova per lo meno a due possibilità: “i marziani sono davvero atterrati” oppure “un Generale dei Carabinieri è impazzito”.
In ogni caso, non c’è dubbio che ci si trova di fronte ad una “notizia” da riportare.
Detto questo, da alcune settimane su molti siti statunitensi, molti dei quali classificabili come “far right”, è rimbalzata la storia dello scontro a fuoco avvenuto a Francoforte, in Germania, all’indomani delle elezioni presidenziali del 3 novembre scorso, tra Forze Speciali dell’Esercito USA e agenti speciali della CIA.
Nella “battaglia” sarebbero morti alcuni soldati, ma l’obiettivo dei militari sarebbe stato raggiunto: impossessarsi dei server detenuti da agenti della CIA per custodire le prove dei brogli elettorali commessi attraverso l’hackeraggio del voto elettronico del 3 novembre.
Il nome in Codice del battaglione dell’Esercito regolare USA, il 305° battaglione, impegnato nello scontro a fuoco sarebbe Kraken, termine usato molte volte nelle ultime settimane, non a caso, dall’avvocato Sidney Powell, diventata ormai famosa in tutto il mondo per i suoi ricorsi elettorali diretti a dimostrare l’invalidità delle elezioni.


Questa storia, che sembra uscita da una sceneggiatura hollywoodiana, è diventata una notizia nel momento in cui un Generale (in pensione, classe 1937) pluridecorato USA, Lt. Thomas McInenrey, in un intervento telefonico su un network USA, ha affermato che fonti di intelligence gli hanno confermato la storia del 305° battaglione soprannominato Kraken che avrebbe avuto un incidente con la CIA in Germania per il sequestro di alcuni server.
Il Generale McInenrey ha anche invitato il Presidente Trump ad applicare la legge in vigore, in particolare l’Insurrection Act.
Si tratta della Legge Marziale.
I fatti sono questi e l’interesse pubblico a conoscerli è chiaro: anche se quanto riferito dal Generale in pensione fosse falso.

Photo by Aaron Burden 

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