Salvini “accelera” la questione dell’autonomia al Quirinale. Forse è meglio chiamarlo treno accelerato

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di Stefania Piazzo – “Nel corso dell’incontro al Quirinale, Matteo Salvini ha sollevato anche il tema dell’autonomia regionale”. Lo fa sapere la Lega. “Domani il leader della Lega incontrerà a Roma i governatori Attilio Fontana e Luca Zaia e il ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini”, segnalano dal partito. 

Una agenzia titola: Lega: Salvini accelera su Autonomia, domani incontri con Fontana, Zaia e Gelmini.

Alla faccia dell’accelerazione. E’ dal 2018 che il tema sembra scadere come uno yogurt in frigorifero. Annunci di tavoli, promesse di consigli dei ministri per chiudere la partita e dare dignità alla volontà popolare di Lombardia e Veneto espressa quel lontanissimo 22 ottobre 2017 nel referendum consultivo popolare.

Di quale autonomia parlerà Salvini? Proporrà una revisione dei criteri, per cominciare, per la distribuzione dei restanti fondi del Pnrr? O cambierà i requisiti, rendendoli meno penalizzanti per i poveri del Nord, del reddito di cittadinanza? O darà una sveglia al proprio sottosegretario all’Agricoltura perché proprio l’assessore regionale lombardo denuncia che il ministero è fermo come un fico nella prevenzione e nei ristori per i danni della peste suina al Nord?

Poi, taglierà un po’ le accise in segno di autonomia dai vecchi paludati e improponibili incassi dell’erario?

Accelerare forse è d’obbligo, dopo che i sondaggi danno la Lega Salvini Premier tra il 16 e il 17%. Avanti così lo chiamiamo treno accelerato.

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