Sacerdoti sposati, noi futuro, non c’è doppia vita

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“I preti sposati sono il futuro della Chiesa” e non “preti dalla doppia vita”. Lo sottolinea il Movimento internazionale dei sacerdoti sposati, commentando il documento della Conferenza episcopale del Congo che dice, in sintesi, ai preti con figli di scegliere questi ultimi al sacerdozio. In questo modo “i vescovi congolesi cercano di ripulire le loro diocesi dagli scandali dei preti. La questione dei preti sposati e’ diversa”, chiarisce l’associazione internazionale. E’ “un’operazione, quella della Conferenza episcopale del Congo, diretta in parte a una strategia di marketing religioso, con la scelta di un male minore a seguito delle miriadi di scandali di preti dalla doppia vita che emergono nel Paese africano. I preti sposati con regolare percorso previsto dalle leggi della Chiesa cattolica non sono da confondere con i preti dalla doppia vita. Noi siamo dentro la Chiesa avendo ricevuto una valida ordinazione sacerdotale e non essendo stati ridotti allo stato laicale, siamo pronti a rientrare in servizio”, sottolinea il movimento, che da tempo chiede di tornare ad esercitare il ministero.

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