Primario ospedale di Piacenza: “Covid si cura e si cura anche a casa. Svuotiamo i pronto soccorso”

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In una lunga intervista al giornale lanuovabq.it, il primario di oncoematologia all’ospedale di Piacenza, Luigi Cavanna, rialza la sua bandiera: «Il covid si cura e si cura a casa. Il governo deospedalizzi i ricoverati, la situazione è critica perché si stanno riempiendo i reparti senza criterio e senza considerare che le stesse cure le possono ricevere a casa».

Parole chiaramente di fuoco. E, come ricorda l’intervista a la nuova bussola quotidiana, non parla l’ultimo che passa ma uno scienziato al quale era stata dedicata nel maggio scorso la copertina del Time.


https://time.com/5816874/italy-coronavirus-patients-treating-home/

Mentre leggiamo di una sanità che si satura di minuto in minuto, Cavanna afferma a la bussola: “Nella mia vita professionale e lavorando non a Houston, ma a Piacenza, sono riuscito a produrre più di 250 lavori scientifici censiti. Ma per il covid ho scelto un’altra strada, più diretta e concreta utilizzando i media generalisti”.

Per dire cosa?
Che più velocemente ci rendiamo conto che il covid va curato a domicilio, prima risolveremo questa pandemia.

il covid è una malattia infettiva che provoca come complicanza la polmonite. Più precocemente viene curata, più si hanno risultati buoni e meno le persone peggiorano e questo lo abbiamo toccato con mano”.

Poi arriva per il primario una intuizione.

Ci siamo chiesti: ma queste persone quando sono in ospedale che cura ricevono? Somministravamo inizialmente antivirale e idrossiclorochina mattina e sera, tre pastiglie e ci siamo detti: ma se noi queste pastiglie le diamo 15 giorni prima può cambiare qualcosa? Possono non intasare gli ospedali? Se portiamo queste cure a casa non è meglio? Così siamo partiti con una squadra”.

In altre parole, somministrazione precoce, sottolinea il quotidiano.

I cinesi dicono che se gli antivirali sono somministrati precocemente molto facilmente non si innesca quel processo infiammatorio che si chiama “tempesta citochinica”. Abbiamo visto che se si interviene precocemente si blocca la risposta iper-immunitaria e i polmoni non vengono devastati. E quando poi abbiamo scoperto i benefici dell’eparina abbiamo chiuso il cerchio“.

Ed ecco il “sistema Cavanna” spiegato da la nuova bussola quotidiana.

“Abbiamo cominciato ad andare nelle abitazioni a Piacenza con una metodica approvata: un medico e un’infermiera con un ecografo e il tampone: fatta la diagnosi di covid lasciavamo un saturimetro e i farmaci. In questo modo abbiamo curato tante persone con una risposta favorevole. Dopo 15 giorni, abbiamo rafforzato le equipe e siamo arrivati a sette su tutto il territorio di Piacenza”. 300 i pazienti raggiunti. Morti: zero.

Servizio integrale: https://lanuovabq.it/it/il-covid-si-cura-e-si-cura-a-casa-svuotate-gli-ospedali


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