Pontida o Teano? Dal giuro all’obbedisco sarà un attimo

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di Angelo Alessandri – E quindi domenica, nuovamente, gente senza identita’ e senza comprensione della storia, sara’ su quel prato, o meglio il mezzo prato rimasto, di Pontida.

In teoria sarebbe il luogo di un giuramento.
Un giuramento sacro. Si unirono in quella grande alleanza i liberi comuni del Nord contro l’invasore. Fu un fatto storico notevole e unico che poi a Legnano divenne leggenda. Si unirono in Lega Nord.
I comuni delle terre padane. Non da nord a sud.
E prima celebrare Pontida aveva un valore anche ancestrale per i popoli del Nord.


Adesso invece sara’ la sagra del baba’, dell’ amatriciana, del caciocavalllo e dell’arancino.
Con rosari e cuori immacolati, santi europei e tanta ma tanta nutella. Quella roba li’.
E verranno con pullman organizzati, manco fossero la cgil, da localita’ esotiche per i cittadini delle valli bergamasche. Da posti come Vibo Valentia o Barcellona Pozzo di Gotto. Posti mai sentiti.


Pota. Se obbligano sindaci, consiglieri, assessori, regionali e parlamentari e magari obbligano pure tutti gli stipendiati negli enti e se infine obbligano i militanti a scordarsi il giretto in collina, forse, quel mezzo prato rimasto lo riempiranno pure . Forse, ma solo cosi’.


Finiti i bei tempi dove bastava rullare i tamburi nordisti per riempire il doppio pratone ( prima che ci costruissero il discount ). Quelle erano pontide vere. Nord che rinnovava un giuramento. Adesso reciteranno forse un Credo religioso e bigotto e forsanche poco convinto.

Non ci saranno le bandiere delle colonie padane oppresse da Roma.
Ma sventoleranno invece i tricolori di roma.
Che tristezza.
Non e’ Pontida, e’ Teano.

Consegna tutto alla Meloni. Obbedisco.
Si perche’ scommetto che lo fa malvolentieri.
Rosicando, aggiungo.
Lei forse lo triplica persino, che smacco.
Se finisce 10 a 30 dal 26 settembre inizieranno i problemi veri.. E credo che Giorgia lo sappia.
Ma son cazzi loro. Son cazzi di Roma.

Ovviamente domenica sul prato di sto Teano, provera’ a smarcarsi, persino a far finta di attaccare Giorgia su qualche tema.
Scommettiamo?
Ha bisogno di provare a recuperare qualche voto se no li prende tutti lei il 25.


E provera’ a usare lei come obiettivo ultima settimana . Col rischio di regalargliene altri.
Che so, sul bilancio? Su 30 miliardi che non ci sono da promettere in piu’ ultimi giorni? O addirittura su autonomia che ne parlano i veneti ma poi non la capiscono a Gioia Tauro?
Piccolo cinema. Piccolo teatro. Tutto li.

Nel mentre proprio a Bergamo, lei invece viene a salutare i patrioti tricolorati. A Bergamo.
Non c’e’ piu religione. Ma e’ cosi’ oggi.
Non ci sono piu’ i bergamaschi di una volta.
E dal 26 il premier potrebbe essere lei. Punto.

Dal ” giuro” al “obbedisco, e’ un attimo…

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