Pnrr al Sud e il mugugno sussurrato al Nord. Se la Lombardia avesse una forza davvero autonomista batterebbe forte i pugni sul tavolo

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di Roberto Gremmo – Una volta si diceva che la verità si conosce dai bambini o dagli ubriachi. Nella politica del giorno d’oggi le scomode realtà dobbiamo orecchiarle dalle confidenze degli uomini politici, sempre a conoscenza delle peggior cose del sistema, ma anche sempre propensi a nascondercele perché comunque sono membri della casta e dunque disponibili a rivelarsele fra di loro.

Ecco che una intercettazione impertinente ha captato il sommesso parlottio fra il sindaco di Milano ed il presidente della Lombardia che si confidavano le loro preoccupazioni per la previsione che i prossimi contributi dell’Europa possano finire in gran parte nel pozzo senza fondo del meridionalismo sprecone che la fa da padrone in Italia.

Non ci stupiamo. Tutta la classe politica e’ ben cosciente, e non da oggi che il meridione e’ purtroppo ostaggio di una classe dirigente imbelle che sottrae ogni risorsa alla povera gente per mantenere ed incrementare il proprio sistema di potere clientelare, sprecone, malato e spesso criminale.

Quasi ogni sera vediamo in televisione l’eroica ma solitaria giornalista col bassotto denunciare inascoltata le cattedrali del deserto d’una Sicilia dove le incompiute opere pubbliche testimoniano (mute ma eloquenti) d’una gestione sprecona ed improvvida del mare di risorse che vengono gettare al vento nei faraonici progetti che uno Stato troppo frettolosamente generoso sovvenziona a pioggia e senza giusti ed opportuni controlli in un’isola dove alla povera gente non arriva mai niente perché le tonnellate di danaro di Roma o dell’Europa finiscono subito in tasca ai potenti amici degli amici.

Perciò quando sentiamo il sindaco di Milano sussurrare circospetto i suoi dubbi non ci stupiamo, ma troviamo conferma della legittimità della nostra forte e radicata avversione alla demagogia sudista imperante ed incancrenita. Ma anche il mugugno all’orecchio amico non e’ certo da lodare.

Se la Lombardia avesse una forza davvero autonomista batterebbe forte i pugni sul tavolo. Ma questa classe politica autenticamente lumbarda oggi non c’e’.

E dobbiamo accontentarci delle lamentele in camera caritatis ed a bassa voce.

Taci somaro lumbard.

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