Patelli: Ma davvero il residuo fiscale lombardo è la sola ragione per chiedere l’autonomia? Ci vuole altro

Lettura 2 min

di Alessandro Patelli – Spesso esprimo dubbi sul richiamo del residuo fiscale della Lombardia come motivo per rivendicare l’autonomia. Residuo pari a 54 miliardi in riferimento alle risultanze per l’anno 2016 ma sempre citato come fosse sempre attuale. Ricordo che il residuo è la risultanza tra quanto viene raccolto dallo Stato, tassando il reddito e il valore aggiunto su merci e beni di consumo e quanto lo stesso spende o trasferisce sulla porzione di territorio considerato. Nel nostro caso la Lombardia o il Nord.

Allo stesso modo della rivendicazione lombarda, in ambito europeo chiediamo che la tassazione avvenga nel paese di residenza o di produzione dei beni o servizi. Semplificando, sarebbe come dire che le altre singole Regioni, Province o Comuni rivendicassero che aziende e cittadini in Italia pagassero le tasse sul reddito e sul valore aggiunto direttamente a loro. Che per quanto mi riguarda sarei anche favorevole.

In questo caso avremmo comunque un residuo fiscale di 54 miliardi?

Diciamo che in Lombardia e in particolare a Milano, abbiamo la sede legale della maggior parte delle multinazionali, delle aziende nazionali di servizi, delle banche, i più grandi gruppi finanziari e molto altro, che versano qui i loro redditi ma operano o producono su tutto il territorio nazionale. Pensiamo alle aziende di distribuzione di servizi (telefonia ed energetiche), che hanno la sede legale a Milano ma operano sul territorio nazionale.

Se questi soggetti versassero le Imposte o l’Iva nei rispettivi territori regionali, una grossa fetta di queste entrate resterebbero su quel territorio, mentre quanto si spende o trasferisce rimarrebbe invariato: il residuo fiscale di 54 miliardi si ridurrebbe considerevolmente. Certamente ne rimarrebbe comunque una buona fetta, ma certamente non così alta e la parte mancante andrebbe a ridurre l’attuale divario di residuo tra nord e sud del territorio italiano. Se la logica è giusta, come affermiamo noi, anche loro avrebbero più soldi da spendere!

Quindi, quando parliamo di residuo fiscale, cerchiamo anche di rifletterci prima di usarlo come rivendicazione dell’autonomia regionale, questa non è rivendicabile tramite il residuo fiscale: ci vuole altro!

Foto @piazzo

(Pontida 1995)

Servizio Precedente

Spighe verdi, 10 Comuni premiati in Piemonte

Prossimo Servizio

Confapi e il turismo, il federalismo che non ti aspetti

Ultime notizie su Opinioni