Meloni stronca Salvini su Mattarella: Non si strumentalizzano le posizioni del capo dello Stato

5 Luglio 2024
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Fonti del Quirinale fanno sapere, interpellate a proposito, che al Colle si ritiene “corretta” la valutazione fatta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, delle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’intervento a Trieste.

Ma ecco cosa ha affermato la premier ieri sera. “Io francamente non ho letto, a differenza di altri, nelle parole del presidente della Repubblica un attacco al governo e penso che non si faccia un favore alle istituzioni di questa Nazione ed al presidente della Repubblica se ogni cosa che dice viene strumentalizzata come se fosse il capo dell’opposizione”. Così la presidente del Consiglio  intervenendo a Dritto e Rovescio su Rete 4.

“Il discorso del presidente della Repubblica sulla democrazia era un discorso molto alto ed io lo condivido perché è vero che nelle democrazie non esiste un assolutismo nei poteri, non esiste neanche un assolutismo nella maggioranza, è per questo che ci sono pesi e contrappesi nei sistemi democratici – prosegue – Mi corre l’obbligo di dire che se non esiste un assolutismo della maggioranza, figuriamoci se può esistere un assolutismo della minoranza, che è quello che abbiamo purtroppo visto quando al governo c’era la sinistra. Abbiamo visto gente che perdeva le elezioni, che arrivava nonostante ciò al governo e che alla fine ti diceva pure se potevi o non potevi uscire di casa, quello è assolutismo dei poteri ed è il problema che ha la sinistra con questa riforma”. “Noi non modifichiamo i poteri del presidente del Consiglio – rimarca Meloni – L’unico potere che modifichiamo è che i cittadini scelgono il presidente del Consiglio, perché il presidente del Consiglio invece di essere scelto dai partiti nel Palazzo viene scelto direttamente dai cittadini. Questo è l’unico potere che si rafforza. Ed è questo che spaventa la sinistra, ma non lo possono dire. Il problema è che se decidono i cittadini loro probabilmente non possono più governare quando perdono le elezioni. Quindi il loro problema vero non è l’uomo solo al comando ma il rischio di non avere più un sistema nel quale c’è un Pd solo al comando. Ma questo credo sia un problema della sinistra e non degli italiani”, conclude.

Matteo Salvini aveva preso posizione contro le dichiarazioni del capo dello Stato. “Siamo in democrazia, nel 2024, il popolo vota, il popolo vince il popolo decide. E chi è scelto per governare, governa. Non faccio filosofia ma politica”. Cosi’ il vicepremier e segretario della Lega si era espresso ieri nel corso di un punto stampa a Cortina in occasione dei sopralluoghi tecnici ai cantieri delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, replicando a chi chiedeva un commento alle parole del presidente Sergio Mattarella che mercoledì scorso aveva detto che non può esserci l’assolutismo della maggioranza.

“In Italia come in Francia chi prende voti governa nel rispetto delle regole della democrazia, delle minoranze della trasparenza, però io penso che il richiamo potesse essere fatto ad altri – sottolinea – ma non sicuramente alla situazione italiana, anzi qui c’è la minoranza che spesso e volentieri si comporta la maggioranza, pretendendo di porre alla maggioranza politica e culturale del paese il suo modo di vivere e di ragionare”. “Semmai – precisa – qui c’è il problema della dittatura delle minoranze, non il contrario”.

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