“Ma ti pare che in Germania ogni volta che eleggono il loro presidente mettono su tutto questo bordello?”

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di Stefania Piazzo – Mi invia un messaggio l’amico Luigi Negri. Non c’è bisogno di girarci tanto intorno o di riportare esempi di storia di elezioni presidenziali. E’ così talmente chiaro! Ecco le parole di Luigi, già parlamentare della Lega, segretario della Lega Lombarda delle origini, per nulla nostalgico del periodo dei ribaltoni, tanto da costituire con Gianfranco Miglio il Partito Federalista ed essere eletto come indipendente nelle liste dell’allora Polo delle libertà. Orgoglioso di aver fondato nel 2019 l’associazione politico-culturale “Epistocrazia”, Luigi mi scrive:
“La Germania, tra i paesi europei, è quello che ha un impianto istituzionale più simile a quello italiano;
il presidente della repubblica federale tedesca ha prerogative in tutto simili a quello italiano;
e modalità di elezione dei due (parlamentari più i delegati regionali) sono molto simili.
Ti sembra che in Germania buttino in piedi tutto questo bordello ogni volta che devono eleggere il loro Presidente?”.

No, Luigi, nessun bordello a Berlino. Ma qui da noi invece Dante ci ricorda come si vive.

«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!»
(Purgatorio, canto VI, vv. 76-78)
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