Ma perché non protestate così per le tasse che fanno chiudere anche senza il Covid?

27 Ottobre 2020
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di Luigi Basso – Alcuni autorevoli esperti stanno dicendo in queste ore che i cittadini debbono comportarsi “come se” fosse stato decretato il lockdown dal Governo, “anche se” il Governo non dovesse decretarlo.
Il ragionamento è abbastanza strampalato: infatti se occorre comportarsi “come se” ci fosse il lockdown per decreto, un esperto dovrebbe piuttosto dire al Governo di disporre subito un decreto conseguente, invece di fare appelli al buon cuore dei cittadini.
Insomma, si tratta di quei cattivi consiglieri che suggerirebbero al marito arrabbiato con la moglie di tagliarsi il birillo per farle dispetto.


L’argomentazione, peraltro, fa da pendant con quei cittadini che in queste ore manifestano. Protestano pensando così di salvare i loro affari, in realtà già flagellati da un fisco diabolico, ben più pesante di un lockdown.
Invece di chiedere una sanatoria ed un condono fiscali, una sospensione degli affitti, delle tasse, delle bollette, nonché adeguate forme di indennizzo, protestano per tenere aperti locali in città semideserte, senza turisti, svuotate dall’epidemia.


L’Agenzia delle Entrate non crede a tanta dabbenaggine.
Insomma, consiglieri pelosi e Tafazzisti stanno facendo il gioco del Governo: non fargli decretare il lockdown in modo da esentare il Governo da ogni forma di intervento economico a sostegno delle partite iva.
Tanto, i dipendenti pubblici sono comunque pagati al 27 con stipendio pieno.
Chi è causa del suo mal, non caso, pianga se stesso, poichè non merita neppure il pianto solidale del vicino.

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Direttrice: Stefania Piazzo
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