L’assemblea rinviata del Capitano. Ma la questione settentrionale non si può annullare causa Covid

Lettura 3 min

di Roberto Gremmo – Il nostro valoroso Capitan Mohito è davvero un uomo fortunato. Qualche giorno fa si era incautamente spinto ad annunciare una mega assemblea della sua Lega nazionalista ma dopo poche ore gli hanno spiegato che una simile iniziativa sarebbe stata pericolosa e si sarebbe trasformata nell’ennesimo insuccesso. Il capitano credeva di chiamare a raccolta dei sudditi ubbidienti e disciplinati ed invece si è accorto che molti dei suoi compagni di partito sono sempre più restii ad inghiottire senza reagire i bocconi di tatticismo schizofrenico della sua politica nazionalista.

Specialmente i presidenti di regione, i ministri e gli amministratori locali hanno dato pericolosi segnali di non volersene stare zitti se ci dovesse essere l’occasione e dunque la progettata assemblea si sarebbe potuta trasformare in una occasione di critica pubblica, una possibilità che il Capitano considera inaccettabile, convinto com’è di possedere la verità politica rivelata ed indiscutibile.

Ma la fortuna arride ai capitani coraggiosi. E il governo ha partorito le nuove norme restrittive contro la pandemia, misure precauzionali che hanno fornito un ottimo pretesto per cancellare quello che si palesava come un pericoloso momento di confronto, sostenendo che molti degli invitati non potevano partecipare perché privi del nuovo e più selettivo passaporto  verde super. 

Oddio, nell’epoca tecnologica delle video conferenze chiunque può partecipare a qualunque evento collegandosi dal salotto di casa, e dunque è stato subito evidente che l’assemblea non è stata annullata per rischio contagi ma per la semplice ragione che al Capitano è sempre più difficile dominare un partito arlecchinesco nella collocazione internazionale, a vocazione poltronara ed al contempo ammiccante ai più esagitati contestatori, nordista ed autonomista a parole e meridionalista nei fatti, unanimista di facciata e con lotte dei lunghi coltelli dietro le quinte.

Ma per fortuna ci sono le norme anticovid e il pericoloso appuntamento è stato in tutta fretta annullato. Grasso che cola per un Capitano in pieno marasma confusionale, perduto nel labirinto romano, in grande crisi di consensi e costretto a fare i conti con l’abilità tattica della temibile concorrente con la fiamma che sul terreno nazionalista è più credibile di lui. Ma la boccata d’ossigeno per il Capitano non durerà in eterno, perché i nodi verranno comunque prima o poi al pettine.

Quando arriveranno i fondo europei e dal Meridione partirà l’usuale, inevitabile e strutturale assalto alla diligenza e si assisterà al ricorrente spreco da parte di una classe politica clientelare le regioni del Nord si senteranno ancora una volta prese in giro e penalizzate. E allora ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità. Perché la questione settentrionale non si può annullare causa covid.

Servizio Precedente

Porta vive ancora. 200 anni ma non li dimostra

Prossimo Servizio

Israele verso chiusura dei confini nazionali

Ultime notizie su Opinioni