Incredibile ma… ci sono 8 partiti non comunisti in Cina

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di Sergio Bianchini – L’Agenzia Nuova Cina, nota anche come Xinhua, è la maggiore e più antica delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese ed è subordinata al controllo del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese.
Nel giugno di quest’anno ha pubblicato un lungo documento che presenta il sistema dei partiti in Cina. Non ho mai letto alcun riferimento a tale documento sulla nostra stampa ed ho dovuto scaricarlo da Global Times, un quotidiano cinese on line .
Ho potuto farmi un’idea ampia di come sia intesa oggi l’idea della democrazia in Cina. E non sembra un camuffamento strumentale ma un concetto fortemente impiantato nel sistema filosofico e giuridico cinese, a cominciare dalla costituzione.
Viene invece sottolineata la differenza rispetto al sistema dei partiti in occidente.


“Il sistema di cooperazione multipartitica e consultazione politica sotto la guida del Partito Comunista Cinese (PCC) è un elemento fondamentale del quadro politico cinese. Un nuovo modello cresciuto dal suolo della Cina, impara anche da altri paesi e assorbe i frutti delle loro conquiste politiche. La Costituzione della Repubblica Popolare Cinese stabilisce: “Il sistema di cooperazione multipartitica e consultazione politica sotto la guida del Partito Comunista Cinese continuerà e si svilupperà a lungo nel futuro”.


In questo sistema, oltre al PCC, ci sono altri otto partiti politici: il Comitato Rivoluzionario del Kuomintang Cinese, la Lega Democratica Cinese, la China National Democratic Construction Association, l’Associazione Cinese per la Promozione della Democrazia, i Contadini e Operai Democratici cinesi. Partito, il China Zhi Gong Party, la Jiusan Society e la Taiwan Democratic Self-Government League. Il sistema include anche personalità di spicco senza affiliazione a nessuno dei partiti politici (di seguito denominati “non affiliati”)“.

Alla fine del 2019, i membri del Partito Comunista Cinese avevano raggiunto i 91,9 milioni.
Gli otto partiti non comunisti hanno circa 1 milione trecentomila iscritti.
Attraverso vari passaggi legali e costituzionali il sistema pluripartitico ha continuato ad accrescere la propria importanza. Sembra che i vertici del potere non abbiano alcun desiderio di fare del sistema un fiore all’occhiello bensì che cerchino di stabilire un ruolo sempre più ampio nella gestione degli affari di stato. Ovviamente non si tratta di un sistema multipartitico di stile occidentale dove vige la contesa permanente per accedere al primato nell’azione di governo.

Cito dal documento” Il PCC ei partiti politici non PCC si controllano a vicenda. I partiti politici non PCC esercitano la supervisione sul PCC principalmente avanzando opinioni, critiche e suggerimenti; la supervisione è di natura consultiva e cooperativa. Il PCC, in quanto partito di governo in una posizione di leadership, accetta volentieri la supervisione di altri partiti politici. Il PCC e i partiti politici non PCC sono amici intimi che si dicono la verità l’un l’altro e affrontano tutti gli errori insieme. Lo scopo della supervisione reciproca non è combattere, indebolirsi o costringersi a vicenda, ma promuovere il progresso comune. I partiti politici non CPC esercitano la supervisione sul CPC principalmente allo scopo di aiutare il CPC a esercitare una governance razionale, democratica e basata sul diritto.”
Il sistema cinese critica apertamente il sistema partitico occidentale definito come antiquato” Evita la debolezza dei sistemi partitici antiquati: quando prendono decisioni ed esercitano il governo, i partiti politici ( antiquati) agiscono nel proprio interesse o nell’interesse delle classi, delle regioni e dei gruppi che rappresentano, si aggrappano ostinatamente alle proprie idee e tengono fuori i dissidenti, dividono la società“.


Per vie diverse la repubblica islamica ha introdotto l’associazione al governo di candidati sconfitti dal vincitore delle ultime elezioni.
Il documento cinese continua” In questo modo le decisioni vengono prese attraverso cicli di consultazione e attuate in modo razionale e prudente, in modo da garantire una sana decisione e un’efficace attuazione. e garantisce la consultazione sia prima del processo decisionale che durante l’attuazione delle politiche.  Il sistema garantisce un’efficace governance dello Stato. Sostituisce il confronto e la contesa con la cooperazione e la consultazione, evitando di fatto frequenti cambi di governo derivanti dalla discordia tra i partiti politici. È favorevole alla risoluzione di problemi e conflitti e al mantenimento della stabilità e dell’armonia. In questo sistema, i partiti politici cercano un terreno comune attraverso la consultazione. È in grado di evitare la vetocrazia e le situazioni in cui c’è deliberazione ma nessuna decisione, o dove le decisioni vengono prese ma non attuate. Può quindi garantire la continuità e la coerenza delle politiche. Mira a suscitare l’entusiasmo di tutti e attribuisce importanza a un sostegno più forte a tutti i partiti politici non PCC e non affiliati nell’adempimento dei loro doveri”.


Il ruolo degli 8 partiti non comunisti non appare come semplicemente decorativo:
“I comitati centrali dei partiti politici non-PCC e non affiliati hanno condotto un approfondito lavoro sul campo e presentato più di 730 proposte scritte, molte delle quali sono state trasformate in importanti politiche statali”
e ancora” I membri dei partiti politici non PCC e non affiliati rappresentano una certa percentuale del numero totale dei deputati ai congressi popolari, ai comitati permanenti dei congressi popolari e ai comitati speciali dei congressi popolari a tutti i livelli. 

Dalla prima sessione del 13° Congresso nazionale del popolo nel 2018, circa 152.000 membri dei partiti politici non-PCC e non affiliati hanno servito come deputati ai congressi popolari a tutti i livelli. Tra questi, 6 sono stati vicepresidenti del Comitato permanente dell’NPC e 44 sono stati membri del Comitato permanente dell’NPC; 32 sono stati vicepresidenti dei comitati permanenti dei congressi popolari provinciali e 462 sono stati membri dei comitati permanenti dei congressi popolari provinciali; 364 sono stati vicepresidenti dei comitati permanenti dei congressi popolari comunali e 2.585 sono stati membri dei comitati permanenti dei congressi popolari comunali……………. Attualmente, 14 di queste persone occupano posizioni dirigenziali presso la Corte Suprema del Popolo, la Procura Suprema del Popolo o ministeri, commissioni, uffici e uffici direttamente sotto il Consiglio di Stato; 29 sono vice governatori provinciali, vicepresidenti di regioni autonome o vicesindaci di comuni direttamente sotto il governo centrale, e 380 sono vice capi di città, prefetture, leghe o distretti; 45 sono vicepresidenti dei tribunali provinciali del popolo o vice procuratori generali delle procure provinciali del popolo; e 345 sono vicepresidenti delle persone a livello di prefettura’ s tribunali o vice procuratori generali delle procure del popolo a livello di prefettura. Hanno il potere di impartire ordini amministrativi, prendere decisioni e offrire proposte su nomine e licenziamenti del personale nell’ambito delle responsabilità di leadership loro assegnate. “

Dalla prima sessione del 13° Comitato Nazionale CCPPC nel 2018, 1.299 persone non CPCC hanno servito come membri del Comitato Nazionale CCPPC, ovvero il 60,2 percento; 195 come membri del Comitato Permanente del Comitato Nazionale CCPPC, ovvero il 65 per cento; e 13 come vicepresidenti del Comitato Nazionale CCPPC, ovvero il 54,2%. A livello nazionale, oltre 410.000 individui non CPC hanno prestato servizio come membri delle organizzazioni CCPPC a tutti i livelli; costituiscono una proporzione adeguata di capi, vice capi e membri dei comitati speciali sotto i comitati CCPPC. ……….


Negli ultimi sette decenni e più, questo sistema è cresciuto e maturato. Fornisce idee cinesi al mondo in termini di politica di partito moderna e offre un nuovo modello per il progresso politico globale. La Cina, come sempre, imparerà e trarrà dalle esperienze positive di altri paesi, ma non imiterà meccanicamente altri sistemi di partiti politici né imporrà i propri a nessun altro paese. La Cina rispetta il diritto degli altri paesi di scegliere un sistema di partiti politici più adatto alle proprie realtà. Sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco, la Cina è disposta a rafforzare la cooperazione e l’apprendimento reciproco con altri paesi, promuovere la democrazia sulla scena internazionale e, infine, costruire una comunità globale di futuro condiviso.

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