Il vaccino è di destra o di sinistra? La gara a chi tifa Arcuri o Bertolaso

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di Giovanni Robusti – Non ho strumenti da addetto stampa e non seguo poi tanto assiduamente spazi televisivi dove vengono dispensati i più disparati i pareri e confronti. In questi giorni poi, proprio non se ne può più. Non che me ne freghi. Ma il mio stomaco, anzianotto, ha abbassato di molti il livello di tolleranza. Quindi potrei non essere aggiornatissimo.

Mi è solo arrivato all’orecchio di uno screzio verbale tra Bertolaso e Arcuri. Il senso che ho percepito è che nel gruppo di Arcuri si consideri il gruppo di Bertolaso come un avversario politico. Non entro nel merito dei soggetti. Entrambe non li inviterei a mangiare una pizza in compagnia. Ma che, in un organo tecnico, si basino le decisioni sull’appartenenza, mi pare veramente la follia. Come se andando a farsi vaccinare prima ti dovessero chiedere la tessera del partito. Se sei di destra la porta 21 se sei di sinistra la 27. E non ditemi che la situazione politica generale non c’entri nulla. E’ tutto una conseguenza.

La gente oltre a non capire, adesso ha anche paura. Paura che andando avanti così, veramente, si vada al big bang. Qui, urge veramente un intervento serio, duro, quasi a gamba tesa per rimettere in asse il sistema. Moralmente. Perché se si ragiona così, vuol dire che non c’è morale alla base di un servizio al pubblico. Spero che Mattarella sia più aggiornato di me ed abbia un buon ufficio stampa. Almeno per capire bene.

Io mi consolo solo sperano di aver capito male. Ma purtroppo, gli anni mi dicono che non è così. E non ditemi male contro Arcuri se siete di destra e contro Bertolaso se difendete la sinistra. Non avete capito.

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