Il travaglio di Lega e 5Stelle

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di Giovanni Robusti – catartico /ka’tartiko/ agg. [dal lat. tardo catharticus, gr. kathartikós “atto a purificare”] (pl. m. -ci). – 1. [relativo alla catarsi: riti c.; la funzione c. della poesia] ≈ pacificante, purificatorio, rasserenante. ↔ conturbante, perturbante, sconvolgente. 2. (psicanal.) [relativo al processo o al metodo della catarsi] ≈ Ⓖ liberatorio. 3. (non com., farm.)

≈ lassativo, purgativo. (https://www.treccani.it/vocabolario/catartico_(Sinonimi-e-Contrari)

Quello che vive in questo momento il paese, stretto tra pandemia, economia e disagio sociale pare proprio un momento catartico. Che in altra parte della enciclopedia Treccani viene indicato anche come un purgante. (Nell’uso ant., ma ancor vivo nel linguaggio medico e farmaceutico, che ha effetto purgativo: medicamenti, farmaci, rimedî c., o ad azione c.; più propr. nella medicina antica erano detti catartici (anche come s. m.) i purganti con intensità d’azione intermedia tra quella dei lassativi (più blandi) e dei drastici (più energici).

Alla ribalta in questi giorni ci sono i politici mestieranti. Mattarella lavora, loro balbettano. Costretti ad una bella purga dalla entrata in campo, a gamba tesa, della candidatura del dott. Draghi. Mi pare evidente che siano due le forze politiche con i maggiori mal di pancia. La Lega di Salvini e i 5Stelle di Grillo. Su questi ultimi è presto per capire come usciranno dal profondo travaglio.

Basti solo osservare che, per una aggregazione nata dalla consultazione popolare ad ogni piè sospinto, nessuno abbia ancora evocato la piattaforma Rousseau. Lasciamoli bollire nel loro brodo. Nei prossimi giorni vedremo come butta. L’altro soggetto già nella pentola a bollire è Matteo Salvini. Che, non a caso, ha già iniziato a mettere in campo tutta la forza del proprio ufficio stampa, annessi e connessi compresi. E questo non pare proprio un sintomo di granitica certezza sul da farsi. La strada da percorrere è obbligata per il “nostro”.

La sua base, quella vera e cioè quella che usa la sua testa e/o il suo portafoglio per ragionare, non potrà accettare una posizione altalenante. Draghi è visto come un appiglio da non mancare. A nessun costo. Ancora di salvezza per la propria sicurezza, il proprio portafoglio. Aspettiamo, sentiamo cosa ha da dirci, valuteremo etc, etc non basta a Salvini per tacitare la propria base elettorale.

Questa posizione ondivaga forse può permettersela la Meloni che, tutti sanno, non ha altra strada che dire no. Non potrà urlare il no, non può dire si e quindi inizia con un so, poi un ni. Alla fine la fiducia a Draghi tutti sanno bene che non la darà. Come nessuno si aspetta dal Berlusca altro che un SI. Anch’esso condito da mille distinguo, ma non sarà un percorso a ostacoli. Sarà un Si. E Matteo Salvini? Il tempo è galantuomo e soprattutto corto. A giorni dovrà inventarsi una via di uscita. Qualsiasi essa sia comunque dovrà passare da un bel mal di pancia. E dopo il mal di pancia, con relativi effetti, si apre un’altra stagione. I cui contorni sono tutti da vedere. Di certo, questa è la vera notizia. Quella che nasce è proprio la prima vera cellula della seconda repubblica. Perché tutte quelle che così hanno chiamato sino ad oggi, altro non erano che brutte copie della prima.

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