Il sofferto appello del fronte autonomista a Biassono: Ora non traditeci

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di Roberto Gremmo – Autoconvocati sabato a Biassono vecchi e giovani militanti del fronte autonomista  hanno lanciato un sofferto grido d’allarme a quelli che stanno emergendo come i nuovi portabandiera del nordismo: “Adesso però non traditeci”. 

Contrariamente a quello che si attendevano i soliti mestatori dell’informazione di regime, l’assemblea brianzola non è stata la triste rimpatriata di reduci delusi e rancorosi o di trombati di lusso a caccia di rivincite ma un incontro di gente motivata e ben decisa a tornare in campo in nome del proprio ideale di autentica autonomia, riforma federalista dello Stato e autodeterminazione del Popoli Alpini e Padani.

Non c’è stato tempo e voglia di recriminare sugli errori del passato, le ingenuità, le intrusioni disgregatrici e le ultime, vergognose conversioni nazionaliste della Lega. Tragedie politiche da non dimenticare ma che non possono e non debbono essere al centro di un progetto politico nuovo e vincente.

Al partecipato incontro di questo nuovo potenziale soggetto politico ci dovrà essere un progetto di opposizione totale al centralismo, ad un sistema squilibrato a favore del peggior meridionalismo parassitario e ad un’Europa nemica delle “piccole Patrie”.

Ma perché tutto non finisca nei soliti gargarismi senza sbocco cui ci hanno abituati le improvvisate fiammate “rifondatrici” esibizioniste bisogna subito parlar chiaro. Occorre mettere nel conto le intrusioni a gamba tesa e senza esclusione di colpi dei nostri più vicini e peggiori avversari; la loro opera disgregatrice e le probabili campagne acquisti. E’ probabile l’utilizzo della repressione legale preventiva. Scenderanno in campo i soliti e ben noti disgregatori di professione.

Per questo, pensando di interpretare il pensiero dei coraggiosi di Biassono, dico agli amici che stanno capeggiando questa nuova stagione: adesso non traditeci.

(Foto Rizzi)

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