Il Paese reale non è solo pandori. Ex Ilva, per l’indotto niente tredicesime

19 Dicembre 2023
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di Cassandra – Sembra che non vi sia altro di cui scrivere se non della vicenda tra un noto e ottimo pandoro e una nota influencer. Vicenda importante, poiché nel mezzo ci stanno gli aiuti per i più piccoli in un ospedale. Chiarito però tutto, messi in sicurezza comunque quei fondi per un fine più che nobile, etico e qualificante, vi sono altre e tante emergenze di cui i media dovrebbero occuparsi, spegnendo i riflettori su un fatto di cronaca esploso per la notorietà dei protagonisti. Una di queste è che le imprese dell’indotto ex Ilva di Taranto (ora Acciaierie d’Italia) associate ad Aigi pagheranno lo stipendio ma non la tredicesima ai propri dipendenti.

Questo è un altro pezzo di paese reale. La notizia è certa, ed è stata comunicata da Aigi ai sindacati metalmeccanici dopo il vertice  col prefetto di Taranto, Paola Dessì.

L’indotto, lamentando di non essere pagato da Acciaierie e di non avere ordini di lavoro, aveva annunciato che a dicembre non avrebbe pagato stipendi, né tredicesime. Adesso, scrive Aigi e lo si legge nelle note diffuse alla stampa, alle sigle Fim, Fiom e Uilm, “preso atto che Acciaierie d’Italia ha corrisposto avvisi di bonifici come acconto sulle spettanze pregresse, le aziende associate, dimostrando ancora una volta senso di responsabilita’ e rispetto nei confronti dei propri collaboratori, corrisponderanno la mensilità dovuta”.

Ma l’odissea dell’acciaio prosegue perché, “Pur tuttavia, considerando la fase cruciale della vertenza AdI”, l’indotto rappresentato da Aigi “non ritiene di poter fornire rassicurazioni circa l’erogazione della tredicesima mensilità in attesa delle risultanze che scaturiranno dalla riunione del consiglio di amministrazione della società convocata per il prossimo 22 dicembre. Ribadiamo, infatti, come abbiamo già avuto modo di ricordare al prefetto di Taranto, che le nostre aziende sono finanziariamente in difficoltà dopo essersi indebitato a seguito della dichiarazione di Ilva in Amministrazione Straordinaria nel 2015. Eppure – si legge – siamo in presenza di uno stabilimento la cui importanza è stata dichiarata “strategica” per il Pil dell’intera nazione”. Per Aigi, “una società “strategica” composta da Stato (Invitalia) e privato (Arcelor) in un momento di crisi deve essere finanziata e sostenuta dai propri soci. Dallo Stato e da Arcelor Mittal”.

“Abbiamo accettato, e per un breve periodo, i pagamenti a 180 giorni con cessione del credito che sarebbe durato il tempo necessario affiché lo stabilimento riuscisse a riprendere la continuità produttiva” dice infine Aigi ma il “breve periodo si è prorogato per due anni”.

Ecco qua. Aspettiamo fiumi di editoriali. E magari anche la presa di posizione di qualche influencer.

credit foto yasin-hemmati-zHK__gTTTds-unsplash

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