Il consulente del generale Figliuolo: A mia figlia non farei fare Astrazeneca

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“Diciamo che avrei aspettato un attimo. Oggi come oggi a mio figlio maschio lo farei fare, a mia figlia no, fermo restando che anche immunizzandosi con AstraZeneca correrebbe meno rischi di quelli comunque rari che si assumono prendendo la pillola”. Cosi’ Guido Rasi, ex dg dell’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) e ora consulente del commissario Figliuolo, su ‘La Stampa’ parla della somministrazione del vaccino Astrazeneca sotto i 40 anni, e degli open day dedicati. “Le tabelle indicano che quando si hanno meno di 50 casi di Covid settimanali ogni 100mila abitanti com’e’ oggi in Italia – osserva – il rapporto beneficio rischio e’ favorevole al vaccino AstraZeneca solo oltre i 40 anni di eta’. Questo non significa pero’ che si e’ sbagliato prima, perche’ solo tre settimane fa il quadro epidemiologico e dei vaccinati era diverso e giustificava un uso massivo anche di quel vaccino”. I giovani che lo hanno gia’ fatto possono “tranquillamente fare il richiamo con lo stesso vaccino”. Poi annuncia che “probabilmente” ci sono le condizioni per raggiungere l’immunita’ di gregge a settembre”

. La terza dose: “E’ bene iniziare a pensarci ma su quanto duri l’immunita’ indotta dal vaccino e’ ancora presto per dirlo. Guardando ai primi vaccinati sappiamo che dura almeno nove mesi, ma osservando i volontari siamo gia’ a un anno”. Il Green pass europeo potrebbe durare “non meno di un anno. Con la possibilita’ poi di estendere i termini a fronte di nuove evidenze scientifiche”.

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