Giuseppe Leoni contro Capitan mohito: ci sarà spazio per altro…

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di Roberto Gremmo – Dopo Borghezio, ecco l’architetto Giuseppe Leoni uscire allo scoperto, sparando a zero sulla stolta svolta nazionalista di Capitan mohito. Il primo leghista deputato non ce la faceva più a star zitto ed inghiottire la politica d’una Lega verticista e meridionalizzata che gli sembra aver tradito gli ideali federalisti ed autonomisti perciò intervistato dal quotidiano “La Repubblica” tuona indignato che il partito del senatore di Reggio Calabria ha, testualmente, “soffocato lo spirito autonomista che soffiava dentro la Lega Nord” aggiungendo impietoso che per lui, Salvini “ha scambiato il concetto di federalismo con quello di federale fascista”.

Una condanna senza appello. Mentre assiste allibito al travaso di voti dalla Lega al partito della Meloni, più coerente ed attrezzato in materia d’italianismo, nella schietta conversazione col giornalista Lopapa, Leoni osserva che il Capitano ed i suoi corifei hanno “stravolto le cose” ma avverte che proprio nella culla della Lega Lombarda, a Varese “la tensione è molto alta” e “più del 50 per cento dei tesserati ha rinunciato a rinnovare l’iscrizione al partito di Salvini. Non sono interessati a quella roba lì. E vogliono adesso tornare a fare politica sotto i vecchi simboli. Non coi traditori”.

Parole forti e chiare. Che rovinano le vacanze toscane al campione di quella che Leoni bolla brutalmente come “destra populista” con cui non vuole avere a che fare, perché, secondo il coerente e coraggioso architetto “ci sarà spazio per altro”.

Foto di Laura Aresi: Leoni in un recente evento culturale a Varese

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