Fondazione Openpolis: Nel Pnrr dati errati. Centinaia di milioni localizzati a Roma per sbaglio”

25 Maggio 2023
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Localizzazioni territoriali, importi di finanziamento e soggetti attuatori. “Sono solo alcuni degli aspetti sui quali stiamo riscontrando importanti criticità nei dati rilasciati dal governo (attraverso il portale Italia domani) sullo stato di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ancora una volta siamo costretti a evidenziare che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni confonde la comunicazione politica con la trasparenza”. A scriverlo è Openpolis in un report molto critico sul tema.

Tornando sul tema della trasparenza, Openpolis commenta che “Quest’ultima è uno strumento fondamentale per la valutazione delle politiche pubbliche, ancora più importante quando si parla di un piano di finanziamenti che assegna miliardi di euro ed è costantemente al centro del dibattito. Invitiamo la nostra comunità di utenti su OpenPNRR e in generale i nostri attenti lettori, i media, i cittadini e le cittadine a segnalarci altri errori, affinché si possa collettivamente agire attraverso un reale monitoraggio civico di un piano così importante per il presente e il futuro delle comunità”.

“Molti progetti riguardano interventi in ambito nazionale ma vengono territorializzati in base al comune in cui si trova la sede del soggetto attuatore. Questo non consente di fare una valutazione puntuale e corretta sull’impatto che i fondi del Pnrr avranno sui singoli territori”, secondo il dossier.

“Progetti finanziati per centinaia di milioni di euro sono stati erroneamente localizzati a Roma. Un esempio lampante riguarda il comune di Roma: almeno 13 progetti classificati come nazionali (quindi impossibile da territorializzare) sono stati localizzati nella capitale solo perché lì si trova la sede istituzionale dei soggetti attuatori. Parliamo di 779 milioni di euro, di cui 400 milioni per un progetto sul ripristino e la tutela dei fondali marini di cui il soggetto attuatore è l’istituto per la protezione dell’ambiente (Ispra) e altri 339 milioni sulla digitalizzazione, la cui titolarità è in mano a diversi ministeri. Nel caso di Roma abbiamo provveduto a riclassificare le incongruenze”.

E, ancora: “Altri progetti, invece, evidenziano errate sovrapposizioni territoriali. Per esempio viene indicato un comune e insieme tutta la regione in cui questo si trova, o al contrario si indica un ambito nazionale quando invece il progetto riguarda uno specifico perimetro territoriale di intervento”.

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