ELEZIONI – Dopo il ruspismo, il sovranismo, il populismo, che perde è il Nord, senza rappresentanza

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di Cuore Verde – I sondaggi, a quasi tre settimane dal voto, continuano ad indicare una vittoria netta del centro-destra. Sia fatta la volontà del popolo. Qui però interessa analizzare alcuni aspetti controversi di questa vittoria. In realtà, la vincitrice quasi assoluta è certamente Giorgia Meloni: i Fratelli d’Italia passerebbero dal 4,35% del 2018 al clamoroso 24,6% (per ora) del 2022. La Lega di Salvini dal 17,35% al 12,5% e Forza Italia dal 14,00% al 7,0%. Ricordiamo che questi due partiti sono ancora al governo guidato da Draghi con il PD e i 5stelle.

In sostanza, Giorgia Meloni si appresta a battere non solo i suoi avversari esterni ma anche i suoi alleati, avversari interni. Un “chiodo” che scaccerà molti “chiodi”. Sulla vittoria dei Fratelli d’Italia vengono proiettati schemi ideologici (fascismo, sovranismo) e valori (dio, patria, famiglia) che probabilmente hanno poco effetto sull’attuale consenso. Il vero motivo di questo favore elettorale, secondo me, risiede nel fatto che questo partito, con coerenza, in questi anni, è rimasto all’opposizione. Peraltro, anche i 5stelle stanno recuperando nei sondaggi e rischiano di superare la Lega.

Questa analisi politica potrebbe avere poco significato poiché il prossimo governo, a prescindere dal suo colore, dovrà affrontare l’ineludibile crisi energetica. Con l’appoggio incondizionato all’Ucraina supportato dall’invio di armi, nonostante, secondo i sondaggi, la maggior parte dei cittadini fosse contraria, ci siamo infilati in una guerra il cui unico esito si riflette nella battaglia delle sanzioni e delle controsanzioni con devastanti effetti per l’economia europea mentre il Papa, portatore di un messaggio di tregua tra le parti, rimane inascoltato.

In definitiva, rimane da considerare un altro grande sconfitto: il Nord padano. Nel 2018, si sono affermati i 5stelle (32,68%), movimento a forte trazione meridionalista imperniato sul reddito di cittadinanza. Ora dovrebbe toccare ai Fratelli d’Italia, partito romanocentrico issante orgoglioso la fiamma tricolore, ottenere una analoga affermazione.

Il ridimensionamento delle aspettative della attuale Lega (“Salvini premier”) può senza alcun dubbio suscitare scarso interesse nell’uomo comune. Purtroppo, dopo le varie svolte sovraniste, nazionaliste, ruspiste, populiste e tricolori, appare ancora più evidente la clamorosa sconfitta della Padania che, nel 2022, si ritrova senza una vera e forte classe dirigente politica che possa rappresentare i suoi cittadini.

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