DONNE LEADER PIU’ SICURE IN GESTIONE CRISI RISPETTO A COLLEGHI UOMINI

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Il report annuale del Confidence Index di Worldcom (Wci) pubblicato da Adnkrono/Labitalia evidenzia interessanti cambiamenti nel livello di fiducia di ceo e cmo nel corso dell’ultimo anno. I risultati del Wci, che ha indagato le preoccupazioni/la fiducia di oltre 54.000 dirigenti nel mondo, monitorando 23 temi, evidenzia che la maggiore variazione rispetto al 2019 è stata l’aumento della fiducia delle donne leader (+7%) e il calo della fiducia dei leader uomini con la stessa percentuale. Poiché l’indagine si è svolta durante la pandemia, questo risultato evidenzia come le donne leader siano più fiduciose nel gestire una crisi rispetto ai colleghi uomini. ”Credo che in situazioni difficili come quella che stiamo vivendo, indagare fattori umani come il sentimento di fiducia sia la chiave della ripartenza, anche perché si tratta di tematiche che si possono declinare in ambiti importanti come il lavoro e la leadership. E grazie al supporto dei nostri partner presenti in 130 città del mondo, siamo riusciti a dare alla ricerca condotta in nove lingue una dimensione davvero globale. L’indagine mette in risalto le principali questioni che preoccupano i leader delle imprese e anche il loro livello di consapevolezza e fiducia nell’affrontarle. Si tratta di un dato incredibilmente prezioso perché non solo restituisce una mappa delle tematiche più calde di cui i leader stanno parlando in questo momento, ma mostra anche il livello di preoccupazione e il grado di fiducia nell’affrontare ogni argomento”, commenta Diego Biasi, Founder e ceo Bpress (che partecipa al Wci). I cambiamenti nel business causati dalla pandemia sembrano aver innescato due grandi novità in termini di fiducia: quella nella capacità di migliorarsi e riqualificarsi è salita di 15 posizioni assestandosi al #1 nel Wci; al contempo, la fiducia nell’uso della tecnologia per collaborare e innovare sale di 16 posizioni assestandosi al #2 posto nel Wci. Entrambi questi aspetti ricoprono un ruolo centrale per avere successo nel 2021.

La crescita più forte nel coinvolgimento dei leader sui diversi temi non si è poi tradotta in una maggiore fiducia. Come ci si poteva aspettare, i cambiamenti governativi e legislativi hanno aumentato il coinvolgimento del 79% rispetto al livello del 2019, mentre quello sull’impegno verso la gestione delle crisi è cresciuto del 40%. Inoltre, queste tematiche sono tra le prime cinque aree di preoccupazione (fiducia più bassa in assoluto) insieme agli accordi commerciali e ai dazi doganali nel mondo, all’impatto sul business di come i leader politici comunicano sui social media, alle molestie sessuali e ad altri comportamenti scorretti. La fiducia nell’impatto e nel ruolo dei media è cresciuta passando dall’ultimo posto, nel 2019, al #10 posto nel Wci nel 2020. I leader in Francia risultano essere i più fiduciosi, mentre i leader in Brasile sono i più preoccupati sull’argomento. 

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