Dalle esternazioni leghiste sulla mafia “sensibile” ai commercialisti agli arresti. “Inciampi” trascurabili

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di Luigi Basso – La giornata di ieri, che scorreva tristemente con le immagini del dissesto idrogeologico di Liguria e Piemonte, è stata scossa dalle incredibili esternazioni della salvinista Angela Maraventano, proclamate in Sicilia nell’ambito di una manifestazione sedicente politica.
Il proclama della signora in questione è stato riportato da molti giornali: “la nostra mafia che ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste più. Perché noi la stiamo completamente eliminando… Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio”.


Che dire? Com’era bello quando si torturava la gente e la si scioglieva nell’acido? Che bei tempi, quando le macchine saltavano per aria sulle autostrade con quintali di tritolo? Che nostalgia dei regolamenti di conti a colpi di mitra e lupara? Si stava meglio allora perché non c’erano i NEGRI per le strade?
Insomma, si tratta di un modo di ragionare da manicomio politico.
La Lega Salvini Premier non sembra intenzionata a censurare in alcun modo la portatrice di una simile idea.
Anzi, l’episodio, per bocca di un esponente locale del partito, tale Cantarella, è derubricato a un innocuo inciampo dialettico, un “ossimoro”, cioè una gaffe.
Beh, in effetti un partito che vede agli arresti i commercialisti consulenti dei suoi gruppi parlamentari ha evidentemente un rapporto con la sfera morale molto speciale.
A noi l’unico ossimoro della faccenda sembra essere la frase “Salvini Premier”.

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