Autostrade, Carige… che c’azzecca? Nulla, ovviamente

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di Luigi Basso – Tratto dal Manuale di Storia Italiana del XXI Secolo.
Nel novembre 2020 uscì in Italia una serie di intercettazioni telefoniche nel corso delle quali il Presidente della Giunta della Regione Liguria, poche settimane dopo il crollo del Ponte Morandi che nel 2018 causò una strage, parlava con l’AD della società ASPI che aveva all’epoca in concessione dallo Stato Italico la gestione, tra le altre, della tratta autostradale interessata dal disastro.
In quelle settimane il Ministro dello Sviluppo Economico ed il suo partito erano scatenati per ottenere la revoca della concessione.
Il Governatore e l’AD finito nella bufera discutono di un ingresso della società concessionaria delle autostrade nel capitale di una banca ligure, privata, in gravi difficoltà economiche.
Il Governatore della Regione a tal fine si dichiara disponibile a sentire il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed il Ministro degli Interni.

Conversazione riportata dal gip del 30 ottobre 2018. “Senti Gianni – dice il governatore – ho parlato a lungo con Modiano (all’epoca commissario straordinario di Carige) per la cosa di Carige e noi la saluteremmo con grandissimo favore… Non so quale effetto posso avere con Giorgetti. Ovviamente appena mi dici che c’è la disponibilità io parlo con Giorgetti e con Salvini… L’unica cosa che possiamo fare è chiedere alla Lega e dire ragazzi noi ci stiamo esponendo per salvarvi una banca e togliervi rotture di c…“.

Ovviamente non c’è alcun nesso tra il tragico evento del ponte e il lodevole tentativo del governatore di sondare chi fa impresa per tutelare il territorio e le sue risorse.

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