Tar annulla delibera Lombardia, impediva rimborso totale farmaco per maculopatie. “Era vantaggio per altra casa farmaceutica”

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A pochi giorni dalla sentenza del Tribunale di Roma che ha assolto Novartis dall’accusa di aggiotaggio, il gruppo farmaceutico ottiene un altro importante riconoscimento delle sue ragioni nell’ambito della lunga e controversa vicenda Lucentis/Avastin. Il TAR della Lombardia, come riferisce 9Colonne, ha accolto il ricorso che Novartis aveva presentato contro la delibera con la quale la Regione Lombardia poneva forti limiti alla rimborsabilità del farmaco.

Dal luglio 2019, la Regione Lombardia riduceva il rimborso delle terapie anti-VGF per il trattamento dei pazienti affetti da degenerazione maculare, “di fatto imponendo ai medici solo l’utilizzo off- label di Avastin – si legge in una nota di Novartis -. Quest’ultimo prodotto veniva così a trovarsi, per evidenti ragioni di puro risparmio economico, in una condizione di vantaggio rispetto a tutti i farmaci approvati dall’autorità regolatoria europea (EMA) e italiana (AIFA) per la patologia in questione, tra i quali Lucentis, di Novartis ed Eylea di Bayer”.

Novartis precisa inoltre che, per quanto riguarda i costi di Lucentis, “l’accordo raggiunto con l’autorità regolatoria permette al Servizio Sanitario Nazionale di avere a disposizione il farmaco a un prezzo equo e sostenibile, lontano dalle cifre che erano circolate sui media e analogo a quello dell’altro farmaco regolarmente approvato per la stessa indicazione terapeutica”. (red)

Photo by Marek Studzinski 

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