Tamponi, lo avevamo scritto: il no è del ministero, laboratori vietati. Ora Fontana ammette. E i suoi si svegliano: autorizziamoli!

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di Benedetta Baiocchi – Tempo al tempo. Con un post sui social l’altro giorno Marco Reguzzoni, ex ceo del Biocell Center, aveva scritto, e lanuovapadania in beata solitudine lo aveva pubblicato nel silenzio distratto dei media, che la questione tamponi ha un veto ministeriale, con tanto di linee guida dell’Istituto superiore della sanità, rispettivamente con una circolare del 25 febbraio e una nota dell’ISS del 26 febbraio.

Ebbene, ora arrivano i “chiarimenti” e la corsa ai ripari.

Le agenzie, da sole, dicono tutto. Basta leggerle. Fontana ammette che il veto sui tamponi viene dal ministero mentre il leghista Monti si accoda alla richiesta inascoltata di Marco Reguzzoni e alla lettera di 290 scienziati che hanno chiesto al ministero di aprire i laboratori per i tamponi.

Ecco qua.

Coronavirus, Fontana: Su tamponi seguiamo indicazioni ministero

Coronavirus, Fontana: Su tamponi seguiamo indicazioni ministero Milano, 26 mar. (LaPresse) – “Qualcuno sta sollevando una serie di polemiche assolutamente infondate, che contribuiscono ad alimentare insicurezza e angoscia nei cittadini. Questo non mi va bene e non è accettabile. Sull’esecuzione o meno dei tamponi parlino solo l’Oms, il Consiglio Superiore di Sanità e il ministero della Salute. Chiariscano cosa si deve fare o meno. Non sono scelte che competono ai sindaci, a me o ai sottosegretari che vogliono fare polemica”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante il punto stampa sull’emergenza coronavirus.”La Regione Lombardia – ha evidenziato il presidente – e oggi lo ha ribadito il ministro Speranza, ha rigorosamente seguito le indicazioni dettate dall’Oms e dal gruppo di lavoro del Consiglio Superiore di Sanità che collabora col ministero della Salute. Il 27 febbraio ci è stata mandata una circolare dal ministero della Salute la quale indicava che ‘in assenza di sintomi il test non appare al momento sostenuto da un razionale scientifico in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe essere addirittura fuorviante. Qualora dovessero emergere nuovi dati si procederà a una revisione del documento elaborato'”.”Questo – ha sottolineato il governatore – ha un significato assolutamente univoco: la disposizione è che i tamponi devono essere riservati ai sintomatici. Tutti gli altri tamponi sono ritenuti addirittura fuorvianti. La Lombardia è stata la regione che ha fatto il maggior numero di tamponi nel nostro Paese e abbiamo rispettato rigorosamente quello che ci è stato dettato dai massimi istituti di sanità italiani”.(Segue). CRO

Coronavirus, Fontana: Su tamponi seguiamo indicazioni ministero-2-

Coronavirus, Fontana: Su tamponi seguiamo indicazioni ministero-2- Milano, 26 mar. (LaPresse) – “Lunedì scorso – ha proseguito – abbiamo mandato al Comitato tecnico scientifico della Protezione civile una nuova richiesta per sapere se le linee guida fossero confermate: non sono arrivate risposte. Se le indicazioni cambieranno noi siamo pronti a seguirle a condizione che ci venga fornito ciò che occorre per effettuare più test: quindi reagenti e forza lavoro.I nostri laboratori, infatti, al momento riescono a processare a pieno regime 5 mila test al giorno, che nessun altro in Italia è in grado di fare. Se dovessimo estenderli a tutti, considerato i 10 milioni di lombardi, per ottenere i risultati, ci vorrebbero tempi lunghissimi per i risultati, rendendo inefficace l’azione di prevenzione e contenimento”.

Coronavirus: Monti (Lega), consentire a cittadini di effettuare tamponi nei laboratori privati accreditati

Coronavirus: Monti (Lega), consentire a cittadini di effettuare tamponi nei laboratori privati accreditati Milano, 26 mar – (Nova) – “E’ giunto il momento di consentire a tutti i cittadini che ne vedano la necessita’ la possibilita’ di effettuare test, per verificare se siano o meno portatori del virus, specialmente in riferimento agli asintomatici. Per effettuare questo servizio, basta dare la possibilita’ di eseguirli ai numerosi centri diagnostici del privato accreditato della Sanita’ lombarda”. Lo chiede “con decisione alla giunta regionale al fine di farsene portavoce con l’Istituto Superiore di Sanita’”, il presidente della III commissione Sanita’ e Politiche sociali di Regione Lombardia Emanuele Monti (Lega). “Come emerge da quasi tutti gli ultimi studi – spiega Monti – il virus potrebbe continuare a diffondersi usando le persone asintomatiche come vettori. L’attuale criticita’ che abbiamo a livello regionale non consente di fare tamponi se non a chi mostra i sintomi del possibile contagio, tuttavia sarebbe una misura di sicurezza e prevenzione sanitaria consentire a tutti i cittadini che ritengano opportuno eseguirlo, perche’ potrebbero avere corso il rischio di contagio, di rivolgersi ai numerosi centri del privato accreditato del nostro territorio anche con erogazione domiciliare al fine di limitare gli spostamenti. Un servizio che non puo’ essere effettuato gratuitamente, ma almeno si tratterebbe di dare questa possibilita’ ai cittadini”. (segue) (com) NNNN


Coronavirus: Monti (Lega), consentire a cittadini di effettuare tamponi nei laboratori privati accreditati (2)

Coronavirus: Monti (Lega), consentire a cittadini di effettuare tamponi nei laboratori privati accreditati (2) Milano, 26 mar – (Nova) – “Tamponi e test a tappeto lo sostengo da settimane e nonostante le indicazioni contrarie da parte degli enti nazionali ritengo fondamentale andare in questa direzione. Una prima battaglia e’ stata gia’ vinta la scorsa settimana con i tamponi al personale sanitario lievemente sintomatico – conclude Monti – oggi ritengo sia opportuno proseguire su questa strada, in questa nuova battaglia che spero venga sostenuta al fine di aumentare la possibilita’ di effettuare controlli tra le persone e di conseguenza ridurre i contagi”.

NOVA0138 3 POL 1 NOV MED Coronavirus: Monti (Lega), consentire a cittadini di effettuare tamponi nei laboratori privati accreditati Milano, 26 mar – (Nova) – “E’ giunto il momento di consentire a tutti i cittadini che ne vedano la necessita’ la possibilita’ di effettuare test, per verificare se siano o meno portatori del virus, specialmente in riferimento agli asintomatici. Per effettuare questo servizio, basta dare la possibilita’ di eseguirli ai numerosi centri diagnostici del privato accreditato della Sanita’ lombarda”. Lo chiede “con decisione alla giunta regionale al fine di farsene portavoce con l’Istituto Superiore di Sanita’”, il presidente della III commissione Sanita’ e Politiche sociali di Regione Lombardia Emanuele Monti (Lega). “Come emerge da quasi tutti gli ultimi studi – spiega Monti – il virus potrebbe continuare a diffondersi usando le persone asintomatiche come vettori. L’attuale criticita’ che abbiamo a livello regionale non consente di fare tamponi se non a chi mostra i sintomi del possibile contagio, tuttavia sarebbe una misura di sicurezza e prevenzione sanitaria consentire a tutti i cittadini che ritengano opportuno eseguirlo, perche’ potrebbero avere corso il rischio di contagio, di rivolgersi ai numerosi centri del privato accreditato del nostro territorio anche con erogazione domiciliare al fine di limitare gli spostamenti. Un servizio che non puo’ essere effettuato gratuitamente, ma almeno si tratterebbe di dare questa possibilita’ ai cittadini”. (segue) (com) NNNN

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