Stop a donazione camici da ufficio legale di Aria

Lettura 1 min

Un altro capitolo nella saga della vicenda camici si aggiunge alla cronaca. Ora risulta sia stato l’ufficio legale di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, a dare il parere negativo e quindi a non accettare la donazione di camici da parte della Dama, società di cui il cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, Andrea Dini, è amministratore delegato e la moglie ha una quota del 10%.

E’ un particolare che emergerebbe dalle indagini sulla vicenda della fornitura di 75 mila camici e altri dpi per oltre mezzo milione di euro e trasformata in corso d’opera in donazione. Donazione di “non modico valore” che, secondo il codice, necessita dell’atto pubblico notarile e della presenza di due testimoni. Quindi non era sufficiente la mail mandata da Dini lo scorso 20 maggio all’allora dg di Aria Filippo Bongiovanni per revocare il contratto di fornitura.

Oltre a questo, a contribuire al rigetto del cospicuo regalo è stato anche il conflitto di interessi. 

Servizio Precedente

Ci vediamo tutti a Bugliano, per un corso sulle fake: il 32 agosto

Prossimo Servizio

VIDEO - Sgarbi: giù le mani da Bocelli

Ultime notizie su Lombardia