Sesto San Giovanni ferma la grande moschea. Il sindaco: Non sarà qui la Mecca d’Italia

Lettura 2 min

“I sestesi possono stare tranquilli. Lo abbiamo già detto molte volte e ieri lo abbiamo ribadito: a Sesto San Giovanni, con noi, non verrà costruita la grande moschea. Lo abbiamo confermato anche nel nuovo Piano di governo del territorio approvato ieri sera in Consiglio comunale”. Lo ha scritto in una nota il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, dopo l’approvazione del nuovo Pgt cittadino. “Se la sinistra voleva trasformare Sesto San Giovanni nella Mecca del Nord Italia con la grande moschea da 2.450 metri quadrati, noi pensiamo prima ai sestesi e facciamo valere legalità e trasparenza, due valori che, piaccia o meno a Pd e compagni, per noi non sono negoziabili” ha aggiunto. Per quanto riguarda la realizzazione di nuovi luoghi di culto, regolari e in sicurezza, il sindaco ha aggiunto che la maggioranza ha deciso di fissare a 10 metri l’altezza massima degli edifici, senza minareti; di aumentare del 200% la dotazione dei parcheggi rispetto alla superficie dell’immobile, dunque 1.400 metri quadrati di parcheggi rispetto al volume complessivo di 700 metri quadrati, e considerato che per legge bisogna lasciare libero almeno il 40%, per ottenere il permesso si devono costruire almeno due piani interrati di posteggi; di fissare il volume complessivo a 700 metri quadrati, ovvero massimo 300 persone; di vietare spazi per dopo lavoro, biblioteche, commerciali (come previsto nel precedente progetto).

Si tratta di linee guida che per il sindaco rispettano la legge regionale sulle attrezzature religiose e impediscono che la grande moschea veda la luce. “Ricordo inoltre, soprattutto a chi fa finta di non capire e si diverte a veicolare notizie false e screditanti, che nel dicembre del 2019 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione già presa dal Comune, ovvero che nella nostra città non verrà costruita nessuna moschea. I giudici hanno inoltre ribadito che la comunità islamica è decaduta dal permesso di costruire e hanno confermato anche che non ha versato 320.000 euro, un debito contratto coi contribuenti sestesi. Si mettano il cuore in pace i professionisti della disinformazione di sinistra: con noi Sesto non diventerà mai la Mecca d’Italia” ha concluso Di Stefano.

Photo by Firdouss Ross 

Servizio Precedente

Astrazeneca sui più giovani, Gismondo: mancato rispetto delle indicazioni

Prossimo Servizio

Discoteche: "Se volete farci fallire chiedete ancora mascherina e distanziamento"

Ultime notizie su Lombardia