SE CERETTO LOMELLINA AVESSE AVUTO IL RESIDUO FISCALE

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di Gigi Cabrino – Ceretto Lomellina, un tiro di schioppo dal mio Monferrato eppure diversa provincia e diversa regione, prova del fatto che i confini altro non sono che linee tracciate dagli uomini.
Un comune di nemmeno 200 anime che va in default per un debito che ammonta a meno di 70mila euro nel 2018 dovuto alle rette di una struttura di accoglienza cui sono state affidate tre sorelline residenti tolte alla famiglia.
Le domande sono molte, c’è il dramma di tre minori allontanate dai genitori e di genitori che si vedono togliere le bambine.


Poi mi chiedo, da consigliere comunale, se è stata costituita una rete di comuni per i servizi sociali per permettere ai piccoli comuni di fare fronte a realtà impegnative come questa delle tre sorelline.
Ma alla fine, visto che parliamo di dissesto finanziario di un piccolo comune, la domanda è: visto che i 200 residenti del paesino di Cerreto Lomellina almeno 70 mila euro di tasse tutti assieme le avranno sicuramente pagate, perché non sono rimasti sul territorio questi soldi?
Se fossero rimasti lì, anziché in qualche grigio ufficio romano e di lì destinati chissà dove, non sarebbe finito in dissesto il comune.
Ecco… Quando parliamo di residuo fiscale parliamo di questa cosa qua.

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

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