La lettera denuncia dei 105 sindaci di Como e Varese. Sanità regionale è esplosa, mancanza di programmazione e mezzi. Ma è un disastro annunciato

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di Stefania Piazzo – I sindaci di una delle zone tra le più attive del Nord ovest, tra Como e Varese, hanno scritto una lettera denuncia ma anche appello, indirizzata alla sanità territoriale, alla Regione, alle istituzioni lombarde, perché il sistema è fuori controllo. Lo documentano dando voce al malessere dei cittadini, dei medici, degli operatori sanitari.

Scrivono dei disagi, li argomentano, spiegano i buchi neri, i vuoti del sistema pubblico, i giri a vuoto della sanità lombarda. Lo fanno in quanto responsabili della salute pubblica, terminali della popolazione esausta e della mancanza di una programmazione che viene da lontano. Disagi che anche noi spesso su questo quotidiano abbiamo testimoniato in prima persona, dalla difficoltà di avere ascolto dalle Usca già durante l’ondata Covid del 2021 sino alla quasi impossibilità di poter fare la terza dose su soggetti ultraottantenni respinti da più hub tra Como e Varese dopo la sterzata del governo per il richiamo anticipato a quattro mesi. Il re è nudo.

Ecco di seguito il testo.

OGGETTO: Gestione quarta ondata e problemi medici di medicina generale
Con la presente si trasmette in allegato alla presente una comunicazione, a nome e per conto dei
colleghi Sindaci firmatari della stessa, relativa alla gestione della quarta ondata della pandemia da
Covid-19.
Restiamo in attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
Dott. Simone Moretti
Sindaco della Città di Olgiate Comasco
La nostra Regione, come tutto il Paese, si trova ormai da alcune settimane nel pieno della quarta
ondata e ciascuno dei nostri Comuni sta registrando un numero sempre più alto di positivi, con
incrementi medi giornalieri del 10-15%, toccando picchi mai raggiunti nel corso dei mesi
precedenti. In questo contesto, in uno spirito sempre collaborativo e costruttivo, siamo a sottoporvi
una serie di criticità che stiamo riscontrando direttamente e tramite segnalazioni pervenute dai
cittadini:

  • Il sistema di tracciamento, in capo alla nostra ATS evidenzia fortissime criticità, a causa della
    evidente mancanza di personale dedicato e formato, oggi inadeguato a sopportare
    l’aumentato carico di lavoro direttamente proporzionale all’esplosione dei nuovi positivi; in
    ragione di ciò si deve quanto prima provvedere a incrementare il personale dedicato e
    formato che si occupa del tracciamento dei contatti;
  • Il numero verde non è in grado di sostenere il carico di lavoro attuale e sempre più cittadini
    lamentano o l’impossibilità di avere una risposta o di ricevere solo risposte approssimative. I
    cittadini hanno la stringente necessità di interfacciarsi direttamente con ATS e ad oggi ciò
    non avviene, scaricando spesso ogni problema sulle spalle dei medici di medicina generale, a
    loro volta sovraccarichi di lavoro e innescando così un cortocircuito che va a colpire
    unicamente il paziente;
  • Molte persone fino a pochissimi giorni fa non riuscivano a uscire dalla quarantena per
    mancanza di programmazione del tampone (con evidenti ripercussioni sulla vita familiare e
    lavorativa), assolutamente necessario dall’inizio dell’anno poiché l’assenza dal luogo di
    lavoro, oltre i giorni di quarantena, non è più coperta dalla malattia. Oltre a ciò, si
    evidenziano criticità nell’emissione del “green pass”, il cui ritardo può provocare ulteriori
    problemi per il rientro in ambito sociale e lavorativo. Le ASST non sono responsabili di tale
    problema, come invece riferito a mezzo stampa;
  • MEDICI DI MEDICINA GENERALE
     mancano Medici, questo è e sarà un problema sempre più impattante per il
    territorio e per i cittadini; il medico di medicina generale è una figura
    fondamentale e punto di riferimento per il cittadino per l’accesso alle cure
    del Sistema Sanitario Nazionale e lo è ancora di più in questo periodo storico
    per garantire un supporto al cittadino e i pochi rimasti sono in difficoltà
    poiché devono sobbarcarsi compiti (e responsabilità) crescenti;
     non c’è un adeguato ricambio generazionale e con i pensionamenti dei medici
    di medicina generale previsti per i prossimi anni la situazione tenderà ad
    aggravarsi. Mancano giovani medici che abbiano voglia di affrontare una
    professione che vede aumentare di giorno in giorno compiti burocratici ed
    oneri, oltre al problema legato all’organizzazione dei concorsi per accedere
    alla scuola di formazione e alla professione. Questo tema, se non affrontato,
    genererà un problema sociale potenzialmente devastante e non consentirà lo
    sviluppo delle case della comunità; in questo contesto è fondamentale che
    sia aumentato il numero di borse disponibili per la formazione dei futuri
    Medici di Medicina Generale;
  • UNITA’ SPECIALI DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE PROVINCIALE (USCA)
     mancano medici nei presìdi USCA territoriali, dopo la forte riduzione di
    personale (e la chiusura della maggior parte delle sedi) attuata negli scorsi
    mesi che ha portato a un conseguente peggioramento del servizio di
    assistenza e gestione territoriale dei pazienti positivi, con conseguenti enormi
    ritardi nella gestione delle richieste e pericolo per la salute dei pazienti;
     tali carenze stanno provocando un secondo problema che riguarda il
    sovraccarico dei Pronto Soccorso a cui si rivolgono i pazienti positivi che non
    trovano adeguate risposte sul territorio.
  • Su tutti questi temi chiediamo ad ATS di aprire celermente un tavolo di confronto e lavoro con i
    Comuni e le Province di Como e Varese, affinché si possa addivenire quanto prima a una soluzione
    di cui in prima persona siano i cittadini a beneficiare.
  • Ci preme evidenziare, alla luce delle dichiarazioni apparse sulla stampa, il ruolo che i Comuni hanno
    svolto e stanno svolgendo da due anni a questa parte, quale prima interfaccia per la raccolta di ogni
    problema da parte dei cittadini, assumendosi compiti non propri e adempiendo a un fondamentale
    ruolo di collante sociale grazie alla preziosa collaborazione dei Medici del territorio con cui è stato
    possibile organizzare e allestire diversi hub vaccinali e provvedere alla vaccinazione domiciliare di
    numerosi pazienti.
    Deriva da ciò che sia inaccettabile l’invito a puntare il dito contro i Comuni per le code che si
    formano fuori dalle farmacie.
    La tenuta sociale del nostro territorio parte da un concetto di corresponsabilità, quanto mai
    fondamentale nell’attuale clima di difficoltà e incertezza.
    In attesa di un cortese riscontro alla presente, si porgono cordiali saluti.
    Comuni sottoscrittori – Province di Como e Varese
  1. Federico Broggi, Sindaco di Solbiate con Cagno
  2. Simone Moretti, Sindaco di Olgiate Comasco
  3. Davide Galimberti, Sindaco di Varese
  4. Veronica Airoldi, Sindaco di Erba
  5. Giovanni Corbo, Sindaco di Besnate
  6. Pierluigi Mascetti, Sindaco di San Fermo della Battaglia
  7. Dimitri Cassani, Sindaco di Casorate Sempione
  8. Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzina
  9. Valerio Perroni, Sindaco di Villa Guardia
  10. Augusto Airoldi, Sindaco di Saronno
  11. Andrea Dall’Osto, Sindaco di Brunello
  12. Luigi Abati, Sindaco di Beregazzo con Figliaro
  13. Cinzia Negretti, Sindaco di Guanzate
  14. Irene Bellifemine, Sindaco di Malnate
  15. Rodolfo Civelli, Sindaco di Albiolo
  16. Fabio Chindamo, Sindaco di Bulgarograsso
  17. Francesco Cavadini, Sindaco di Brienno
  18. Lucio Tarzi, Sindaco di Valmorea
  19. Giovanni Frangi, Sindaco di Colverde
  20. Giuseppe Prestinari, Sindaco di Faloppio
  21. Giovanni Resteghini, Sindaco di Bisuschio
  22. Rita Lambrughi, Sindaco di Uggiate Trevano
    Pagina 5
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  23. Giovanni Pagani, Sindaco di Appiano Gentile
  24. Alberto Introzzi, Sindaco di Montano Lucino
  25. Agostino Grisoni, Sindaco di Ronago
  26. Anna Gargano, Sindaco di Lurate Caccivio
  27. Paolo Clerici, Sindaco di Cadorago
  28. Graziano Terzaghi, Sindaco di Veniano
  29. Alberto Pagani, Sindaco di Binago
  30. Massimo Della Rosa, Sindaco di Castelnuovo Bozzente
  31. Guido Bertocchi, Sindaco di Bizzarone
  32. Elena Daddi, Sindaco di Bregnano
  33. Federico Bassani, Sindaco di Lurago d’Erba
  34. Danilo Caironi, Sindaco di Limido Comasco
  35. Lorenzo Baratelli, Sindaco di Ternate
  36. Laura Bussolotti, Sindaco di Travedona Monate
  37. Cristiano Citterio, Sindaco di Vedano Olona
  38. Daniele Parrino, Sindaco di Vergiate
  39. Fabio Montagnoli, Sindaco di Arsago Seprio
  40. Gianmario Bernasconi, Sindaco di Azzate
  41. Ettore Pelucchi, Sindaco di Ponte Lambro
  42. Maria Pia Tagliabue, Sindaco di Cabiate
  43. Alberto Rivetti, Sindaco di Anzano del Parco
  44. Alessio Cantaluppi, Sindaco di Lipomo
  45. Marcello Pontiggia, Sindaco di Caslino d’Erba
  46. Francesca Curtale, Sindaco di Senna Comasco
  47. Franco Tagliabue, Sindaco di Cirimido
  48. Corrado Nazario Moro, Sindaco di Dumenza
  49. Marco Baroffio, Sindaco di Fagnano Olona
  50. Filippo Gesualdi, Sindaco di Ferno
  51. Alberto Oleari, Sindaco di Turate
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  52. Claudio Ventimiglia, Sindaco di Golasecca
  53. Samuel Lucchini, Sindaco di Gemonio
  54. Marco Fazio, Sindaco di Germignaga
  55. Luigi Monza, Sindaco di Mozzate
  56. Fabio Galli, Sindaco di Pusiano
  57. Maurizio Capitani, Sindaco di Vertemate
  58. Paola Pepe, Sindaco di Carate Urio
  59. Claudio Meroni, Sindaco di Cucciago
  60. Giuseppe Sormani, Sindaco di Sormano
  61. Alberto Peverelli, Sindaco di Grandate
  62. Daniele Colombo, Sindaco di Carugo
  63. Aldo Riva, Sindaco di Dizzasco
  64. Claudio Canobbio, Sindaco di Fenegrò
  65. Anna Seregni, Sindaco di Casnate con Bernate
  66. Carlo Ballabio, Sindaco di Albese con Cassano
  67. Stefano Colzani, Sindaco di Alserio
  68. Giacomo Morelli, Sindaco di Rodero
  69. Giovanni Vanossi, Sindaco di Merone
  70. Mario Chiavenna, Sindaco di Orsenigo
  71. Sergio Binda, Sindaco di Rezzago
  72. Roberto Fornasiero, Sindaco di Fino Mornasco
  73. Paolo Vismara, Sindaco di Brenna
  74. Luciano Puggioni, Sindaco di Bardello
  75. Riccardo Del Torchio, Sindaco di Besozzo
  76. Daniele Boldrini, Sindaco di Brezzo di Bedero
  77. Roberto Piccinelli, Sindaco di Brinzio
  78. Fabio Zucconelli, Sindaco di Brusimpiano
  79. Matteo Sambo, Sindaco di Buguggiate
  80. Chiara Catella, Sindaco di Cantello
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  81. Maurizio Colombo, Sindaco di Cardano al Campo
  82. Silvano Martelozzo, Sindaco di Castelseprio
  83. Michele Ballarini, Sindaco di Comerio
  84. Marco Giudici, Sindaco Caronno Pertusella
  85. Emilio Magni, Sindaco di Cazzago Brabbia
  86. Marina Paola Rovelli, Sindaco di Comabbio
  87. Giuseppina Mandelli D’Agostini, Sindaco di Cunardo
  88. Vittorio Landoni, Sindaco di Gorla Minore
  89. Paolino Fedre, Sindaco di Gornate Olona
  90. Adriano Boscardin, Sindaco di Grantola
  91. Marco Cavallin, Sindaco di Induno Olona
  92. Melissa De Santis, Sindaco di Ispra
  93. Massimo Mastromarino, Sindaco di Lavena Ponte Tresa
  94. Giovanni Parmigiani, Sindaco di Leggiuno
  95. Nadia Rosa, Sindaco di Lonate Pozzolo
  96. Giuseppe Licata, Sindaco di Lozza
  97. Enrico Bianchi, Sindaco di Luino
  98. Fabio Passera, Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca
  99. Franco Oregioni, Sindaco di Monvalle
  100. Davide Tamborini, Sindaco di Mornago
  101. Franco Ghiringhelli, Sindaco di Oggiona con Santo Stefano
  102. Giovanni Montano, Sindaco di Olgiate Olona
  103. Maurizio Zanuso, Sindaco di Saltrio
  104. Stefano Bellaria, Sindaco di Somma Lombardo
  105. Mauro Croci, Sindaco di Sumirago
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