Insulti e lettere anonime contro il sindaco di Robbio: disobbedì a Regione facendo i test. Indagini dei Ris

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Indagano i carabinieri dei Ris sulle lettere e sui messaggi che il sindaco di Robbio, Roberto Francese, ha ricevuto con contenuti sconcertanti. Si è arrivati persino alla denuncia, sempre anonima, che lo vedrebbe aver incassato illegalmente milioni di euro per aver effettuato contro la volontà della Regione, i test nel suo comune in pieno covid.

Ne dà notizia l’Agi che, in un servizio di Manuela D’Alessandro, ripercorre la vicenda.

I fatti sono questi: “Centinaia di lettere recapitate agli abitanti di Robbio in cui è accusato di ogni nefandezza, anche di essersi spartito “il malloppo” con la società a cui aveva affidato i test per il Covid sui suoi concittadini, e un ponte intero coperto di insulti, la notte di Ferragosto, contro di lui. A essere preso di mira è Roberto Francese, il primo sindaco lombardo a dare la possibilità ai residenti di farsi diagnosticare l’infezione mediante il ‘pungidito’, suscitando i malumori espliciti della Regione Lombardia che aveva scelto Diasorin come unica società deputata a fare i test attraverso il metodo degli anticorpi”.

Ma non è da oggi che mani anonime attaccano il sindaco controcorrente.
“Le prime scritte – racconta all’AGI – sono comparse ai primi di aprile, all’epoca dei test, sul ponte che unisce Robbio a Confienza, dopo che sono andato in televisione. Lì per lì non gli avevo dato molto peso, attribuendole a qualche screzio col sindaco del Comune limitrofo. Adesso hanno riempito il ponte con insulti di ogni tipo, sia riguardanti la mia sfera personale che la gestione del Comune. Mi si da’ del ‘ladro’ e si tirano in ballo anche altri, come un amico definito ‘cornuto’ perché avrei una relazione con la sua fidanzata, con nomi e cognomi. E’ comparso anche un riferimento al ‘Corvo’, questo soggetto che firma e manda le lettere anonime a casa della gente”.

Insomma, da sindaco coraggio a boss mafioso? Macché. Spiega il sindaco: “Sono arrivate anche due denunce in Procura con gli stessi argomenti contro di me, già archiviate. Gli insulti sono anche per il capo dei Vigili, per un assessore e per il segretario del Comune con cui avrei spartito 10 milioni che sono in Lussemburgo, Se mi dicono dove sono ci vado… – scherza – l Ris di Parma stanno comunque cercando di prendere le impronte. Le lettere sono imbustate una a una, con un certo sborso economico anche”.

Intanto sotto la lente dei magistrati non c’è il sindaco di Robbio, bensì i vertici del Policlinico San Matteo e Diasorin per peculato e turbativa d’asta.

“Ero un sindaco di campagna, ho pestato i piedi nei posti sbagliati”, chiude Francese.

Agli atti dell’indagine pavese – spiega l’Agi -, c’è anche un messaggio in cui viene definito “un miserabile” da un esponente della Lega per avere avviato una campagna di test autonomi, senza passare dalla Regione. Francese ha incaricato un legale di presentare denuncia “a tutela dell’onorabilità dell’ente, ma non farò denuncia a titolo personale, i miei concittadini, che mi hanno eletto col 75% di preferenze, sono dalla mia parte”.

(red)

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