Il 1° Forum autonomista, pillole di libertà ma la strada com’è lunga…

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Il 17 ottobre 2020, per volontà, merito e cura del Comitato Rete 22 Ottobre, si è svolto, presso l’Auditorium Baldoni di Milano (MM Bonola), il 1° Forum Autonomista.

Il Forum ha trattato questo tema: Il Nord e L’Autonomia sospesa. Idee per la questione settentrionale a tre anni dal referendum.

Il referendum in questione è quello del 22 ottobre 2017, un referendum consultivo svoltosi in Lombardia e veneto per chiedere l’autonomia. Al referendum hanno sta-vinto i SI.

Tutto è rimasto però bloccato, la delusione è tanta ed il Comitato 22 ottobre, un comitato formato da una rete di persone, si batte per portare avanti questa sentita richiesta di Autonomia Speciale per la Lombardia.

Al forum hanno parlato diverse persone appartenenti a diversi gruppi e movimenti, ognuno ha espresso il suo pensiero che vediamo qui di seguito nel dettaglio.

Ha introdotto il forum Gianantonio Bevilacqua, Fondatore di Rete 22 Ottobre.

Ecco in brevi pillole gli spunti e le idee emerse al Forum.

Partiamo dall’ultimo intervento, quello di sintesi e quello che meglio spiega le azioni urgenti da compiere. La ex senatrice Irene Ardenti dopo aver sintetizzato il pensiero di tutti gli interventi ha focalizzato la questione in modo sintetico, ma chiaro e determinante. La linea indicata è questa: Bisogna unire tutte le forze in un gruppo unico per poter avere una voce sola e poter far sentire ed arrivare, nelle trasmissioni televisive che contano, il loro impegno per la questione settentrionale e l’autonomia. Forze politiche con lo zero virgola sono spesso invitati ai vari talk show politici ed una questione così importante come l’Autonomia ed il Federalismo non riesce a trovare i giusti spazi.

Irene Ardenti aggiunge inoltre che i prossimi mesi saranno decisivi per le scelte politiche ed economiche dell’Italia dei prossimi 20 anni. Con il MES ed il Recovery Found si giocherà in Europa una partita importante, strategica e decisiva.

La lotta per l’autonomia e per il residuo fiscale non deve essere esclusa da questa fortissima lotta di poteri.

Vediamo ora, in sintesi, gli atri interventi in ordine di partecipazione:

1° intervento – Marco Gheller, Val D’Aosta – Alliance Valdotaine

Ha citato la dichiarazione di Chivasso, (Carta clandestina del 1943 in cui si proponeva un sistema politico federale e repubblicano, da parte dei rappresentanti delle popolazioni alpine, su base regionale e cantonale. Questa “Carta” è molto simile al Manifesto di Ventotene).

Ha parlato della figura di Olivetti e si impegna in sede UE a domandare un Europa Federale che tuteli le differenze.

2° intervento – Carlo Vettori Consigliere regionale Trentino Alto-Adige

L’emergenza sanitaria attuale, per come è stata gestita, non ha avuto alcun rispetto per le autonomie locali. Il Referendum del 2017 non è mai stato considerato e questo, è un oltraggio alla volontà popolare.

3° intervento – Herbert Dorfmann – Europarlamentare della SVP (Südtiroler Volkspartei).

Intervento registrato poiché l’europarlamentare è fermo a Brussels per il tampone Covid. Ha spiegato che nei Paesi dove c’è autonomia si vive meglio, come, ad esempio, in Alto Adige, Val d’Aosta, Länder tedeschi e austriaci, cantoni svizzeri. Autonomia non vuol dire solo soldi in più che restano sul territorio ma vuol dire soprattutto attuare una gestione del territorio migliore e più competente.

4° intervento – Franco d’Alfonso – Alleanza civica – consigliere comunale Milano

Il regionalismo a 20 italiano è fallito. Non funziona. Federalismo non è localismo ma è apertura e gestione più accurata dei territori.

5° intervento – Gianluca Pini – Fondatore Lega Emilia Romagna nel 1991

Ha vissuto in Australia dove ha conosciuto l’esperienza di vivere in uno Stato Federale.

La questione settentrionale, oggi, è più forte di prima. Occorre fare meno politica sui social e dedicarsi di più al reale. I vari movimenti non dovrebbero andare ognuno per conto suo. La lega Nord di oggi ha tradito i valori di base.

6° intervento – Luca Bona – Presidente Alpi

Invoca l’unione dei vari movimenti autonomisti

7° intervento – Lucio Chiavegato – Partito dei Veneti

Il 70%/80% degli elettori etichetta e semplifica la politica solo in destra/sinistra/no-immigrati/accoglienza. Occorrerebbe una svolta copernicana. La lega di oggi sembra la vecchia DC.

8° intervento – Pietro Bussolati – Consigliere regionale PD in Regione Lombardia

Occorre una vera riforma costituzionale per potenziare una reale autonomia e non creare un nuovo centralismo di autonomia. Occorre una vera e forte lotta alla burocrazia, 7 livelli istituzionali per un appalto sono una follia, superare il concetto di Europa in deficit, le provincie gestiscono meglio della Regione, la sanità regionale non va depauperata.

9° intervento – Alfredo Gatta – Pro Lombardia Indipendenza

L’autonomia lombarda è sospesa, il residuo fiscale applicato ad ogni Regione è inquietante e succhia le risorse lombarde in modo esagerato, oggi i governi regionali sono le filiali del governo centrale di Roma.

10° intervento – Gianni Fava – presidente Terre di Lombardia

Intervento via audio. La Lombardia è uno Stato, ma uno Stato che non c’è. E’ ingessato da Roma. Non servono nuovi partiti, servono risposte.

11° intervento – Giancarlo Pagliarini – ex ministro bilancio

Lo Stato italiano, oggi, toglie dignità ai cittadini. Ha fatto l’esempio svizzero di democrazia diretta tramite referendum popolari. La Svizzera è grande il doppio della Lombardia ed ha gli stessi abitanti della Lombardia. In Italia non vi è alcun rispetto delle decisioni dei cittadini. Vedi referendum del 22 ottobre 2017. Lo stato deve essere al servizio delle necessità territoriali e non il contrario. Il residuo fiscale di 54 miliardi della Lombardia è vergognoso.

12° intervento Angelo Roversi – Assemblea Nazionale Lombarda

Non c’è un referente politico per il federalismo e per la questione del Nord.

13° intervento Davide Boni – Segretario Lombardo Grande Nord

Non si devono avere nostalgie per il passato ma occorre guardare avanti, il sistema partitico è superato, si perde tempo e non si ottiene nulla, occorre fare, occorre concretezza.

14° intervento Mariangela Bogni – Nuova costituente

Ha presentato la sua organizzazione che si rivolge a tutti i territori della penisola italiana. Occorre rifare le regole per lo stare insieme, contro lo schiavismo delle Regioni.

15° intervento – Emiliano Racca – Segretario liberi elettori Piemonte

Sostengono l’autodeterminazione del Piemonte, si ispirano alla Carta di Chivasso, sono per il federalismo e la democrazia diretta.

16° intervento –Simona Scuri – Presidente associazione Far Lombard

Ha tenuto un discorso in dialetto Lombardo (milanese) sulla lingua come veicolo di cultura, tradizioni e storia.

Nella sala c’era anche un pianoforte e durante i preparativi sono state cantate, da Marcus Dardi, alcune canzoni del repertorio lombardo sia folk che lirico.

Ma non finisce qui la strada per l’autonomia sembra ancora lunga e dura.

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