Domenica scorsa non è bastata. La prefettura di Milano autorizza la festa dei tifosi dell’Inter fuori dallo Stadio Meazza. “Nessuna zona rossa”

Lettura 3 min

Ok dalla Prefettura di Milano ai festeggiamenti per la vittoria dello scudetto dell’Inter l’8 maggio attorno allo stadio Meazza. La presenza massimo pero’ non dovra’ superare le 3mila unita’.

La festa vera e propria per lo scudetto dell’Inter è rimandata, ma via libera a un raduno al massimo di 3mila tifosi fuori da San Siro, in un’area circoscritta, con una stretta sulla vendita di alcolici dalle 14 alle 22 nelle aree intorno allo stadio e una serie di controlli. La data da segnare in rosso per gli interisti è sabato, quando alle 18 la squadra campione d’Italia affronterà la Sampdoria in casa. No alla creazione di una nuova zona rossa, ma presidio rafforzato nei punti più frequentati della città, secondo la prefettura sarà sufficiente così.. È il responso della prefettura di Milano, dopo due ore di riunione per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Renato Saccone, e una serie di incontri. I

ntanto, scoppia la polemica fra il sindaco, Giuseppe Sala, e l’assessore al Welfare e vicepresidente della Lombardia, Letizia Moratti. La festa scudetto “sarà promossa dall’Inter quando le condizioni sanitarie e le norme lo consentiranno”. La Curva Nord ha però annunciato una manifestazione per sabato vicino al Meazza. In quest’ottica, è stata individuata un’ampia area di circa 15mila metri quadri, dove potranno accedere al massimo 3mila persone attraverso filtri delle forze dell’ordine, anche per “una diffusa identificazione dei presenti”. “Eventuali violazioni saranno rigorosamente sanzionate”, specifica la prefettura. Nelle aree vicine alla zona di San Siro vigerà anche il divieto di vendita e somministrazione di alcolici in vetro e lattine, fatta eccezione per i ristoranti. Un provvedimento analogo sarà in vigore in zona Duomo, presidiata dalle forze dell’ordine in funzione di prevenzione anti-assembramento. Resta invariato, fanno sapere dalla prefettura, l’impegno nelle zone della movida, cioè Darsena, Colonne di San Lorenzo, corso di Porta Ticinese, corso Como, corso Garibaldi, corso Sempione, Arco della Pace e Brera. Nell’ottica di evitare il ripetersi degli assembramenti che hanno macchiato la festa di domenica nel cuore della città, la prefettura ha deciso, quindi, di “approntare una strategia condivisa” con il sindaco, Giuseppe Sala, i vertici delle forze dell’ordine e l’Inter. Questo nelle intenzioni. Mentre la questura ha curato i rapporti con la tifoseria organizzata.Una giornata segnata anche dal botta e risposta fra il primo cittadino e Letizia Moratti. “La politica è piena di grandi interpreti del ‘con il senno del poi’. Se ci fosse un campionato, penso che l’assessore Moratti potrebbe vincere il titolo”, sbotta il sindaco dopo la lettera della vicepresidente della Lombardia che auspicava la richiesta di un parere del Cts in vista dei nuovi festeggiamenti. A stretto giro arriva la replica della Moratti: “Invito il sindaco Sala ad attivarsi con urgenza in vista di preoccupanti eventi pubblici imminenti, dopo l’abbandono della città a uno stato di anarchia come accaduto domenica scorsa”.

Servizio Precedente

Facebook conferma sospensione Trump dal social

Prossimo Servizio

Gli Usa aprono a moratoria su brevetti vaccino Covid

Ultime notizie su Lombardia