Cremona. Dal diario di un’infermiera mite: nelle RSA la morte in solitudine

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di Stefania Piazzo – Ilaria lavora in pediatria, in un ospedale in prima linea, ma da lunedì sarà come altri suoi colleghi, nei tanti reparti riconvertiti al Covid-19. La sua pagina facebook parla da sola. E allora, non serve altro che leggerla, riprendendo alcuni suoi spunti pregni di saggezza, nell’umiltà e mitezza tipica della bassa padana, gente pragmatica, buona, pacifica, mai una parola fuori posto. La vita scorre ampia come largo è il letto del fiume Po. Piene questa terra ne ha viste tante, ma era la natura a regolarle. Il Covid-19 è altro. Dipende da noi.

Bisogna diventare zona Rossa!!!!
Non potete lasciare aperte le attivita’ e poi chiedere alle persone di stare in casa!
Prima “mettete la.mascherina!!”poi
“Tenete un metro di distanza”

poi…tutti e due !!
Ora,invece “State in casa!!”
I piccoli commercianti e artigiani stanno soffrendo in termini economici e hanno bisogno di aiuto per non pagare di tasca loro questa situazione,
I centri commerciali li lasciamo aperti ma attenzione!!! sono luogo a rischio contagio quindi, stateci lontano!!
Poi apriamo i musei…no,scusate ci siamo sbagliati!!!
Poi chiudiamo le scuole pero’ i bambini portateli al parco e dopo due giorni…no ci siamo sbagliati

“state in casa e evitate gli assembramenti”!!
State a casa ma nessuno, controlla… e la gente, lascia le case andandosene
in montagna o al mare!!!
Decidete cosa volete fare ma soprattutto coerenza per il bene di tutti e per il bene del SSN!!! E’ al collasso!!

Ps
Ho appena finito una lite furibonda con un’adolescente che giustamente mi ha detto
“Ma.i miei amici vanno tutti!!!.in centro e’ tutto aperto”

Se non mi uccide il coronavirus mi uccideranno i figli!

Vorrei parlare di un altro dramma che in questi giorni i cittadini stanno vivendo:
la morte delle persone care senza che nessuno possa stare al loro capezzale.
Ci sono persone che stanno morendo(non parlo per forza di Covid19) nelle cliniche private e nelle strutture RSA e nessun puo’ stare accanto a loro,nessuno puo’ stringere le loro mani e sussurragli i loro ultimi pensieri.
Ci sono genitori anziani che stanno morendo lontano da Cremona e i figli possono solo aspettare la telefonata con l’aggiornamento delle condizioni cliniche e /o del decesso
Non si puo`signori perché siamo in emergenza sanitaria ed è vietato entrare!
Se penso al dramma che ho vissuto due anni fa, l’idea di non poter stringere la mano di ,mia madre e accompagnarla nel suo ultimo viaggio mi fa’ rabbrividire.
La morte di una persona cara è un processo doloroso per chi resta ma passa anche da questo,dallo stare vicino,dal rendersi conto cosa sta succedendo.
Facciamolo per noi,per le nostre famiglie..per tutti.
RESTIAMO A CASA e tutto questo potra’ finire presto.
Ridiamo normalita’ alla nostra vita,ridiamo “normalita”anche alla morte.

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