Catastrofe Lombardia: Pil peggio dei lander tedeschi, di Veneto ed Emilia Romagna

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Sotto il peso del coronavirus e annesse restrizioni, il Pil della Lombardia risulta piu’ colpito rispetto ai Lander tedeschi e, seppur di pochi punti percentuali, anche a confronto di quello di Veneto e Emilia Romagna. A evidenziarlo sono i risultati del terzo focus relativo all’impatto del Covid-19 sull’economia del territorio, presentato nel corso di un webinar, elaborato dall’Osservatorio economia e Territorio del Centro Studi Sintesi per la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media Impresa (CNA) Lombardia e CNA Veneto. Lo studio evidenzia come anche per le regioni europee la pandemia dal punto di vita economico sia stata devastante e senza precedenti, ma gli altri stati europei registrano minori perdite in termini di Pil. Tra il 2019 e il 2020 il PIL e’ diminuito ovunque: i Länder tedeschi sono stati gli unici che hanno registrato flessioni piu’ contenute rispetto alle altre regioni europee (Renania Nord Westfalia -4,4%, Baviera -5,5%, Fiandre-11,1%, Baden-Wurttemberg -5,5%, Paesi Baschi -9,7%, Catalogna -13,5%, Comunita’ Valenciana -10,7%).

 Nel raffronto con le tre regioni italiane si evidenzia invece come la Lombardia abbia registrato un PIL in maggiore discesa del -9,4%, il Veneto -9,0%, l’Emilia Romagna anch’essa il -9,0%. Sono dati importanti che CNA Lombardia per prima ha analizzato per approntare politiche di ripartenza agganciate all’export e all’Europa, evidenzia il segretario Regionale CNA, Stefano Binda, che commenta: “Proviamo a guardare alle correlazioni nel tempo e nello spazio che emergono dalla ricerca. Se collochiamo la Lombardia dentro il quadro delle maggiori Regioni europee, vediamo che perde il 9,4 per cento di PIL contro un calo intorno al 5% di Baviera, Baden Wurttemberg e Renania Nord – Vestfalia. Se dilatiamo lo sguardo lungo l’asse cronologico degli ultimi 10 anni, vediamo che le tre Regioni tedesche citate sono cresciute tutte tra il +12% e il +21%, la nostra Lombardia del 3,6%”.

 “C’e’ senza dubbio – aggiunge – un tema di redistribuzione della catena del valore nell’economia globale, ma siamo convinti che a tale redistribuzione il sistema delle autonomie territoriali tedesche abbia saputo e potuto rispondere meglio sotto il profilo dell’organizzazione dell’istruzione, della fiscalita’, degli stimoli economici al tessuto produttivo. La Lombardia ha bisogno di stare al passo dell’Europa continentale. Questo obiettivo definisce uno sforzo di volonta’ e di intelligenza ma anche l’esigenza di una maggiore autonomia su alcune materie per farlo”. 

photo andrey andreev

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