Caso camici, per Fontana udienza a marzo

Lettura 2 min

E’ stata fissata per il prossimo 18 marzo, davanti al gup di Milano Chiara Valori, l’udienza preliminare a carico del governatore della Lombardia Attilio Fontana e di altre 4 persone, tutte accusate di frode in pubbliche forniture per la vicenda dell’affidamento da parte di Aria spa, centrale acquisti della Regione, di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, societa’ del cognato del presidente lombardo, Andrea Dini. Lo scorso 2 dicembre, i pm Paolo Filippini, Carlo Scalas e il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli hanno firmato la richiesta di processo, convinti di avere raccolto prove a sufficienza, nei confronti non solo di Fontana ma anche di Dini, di Filippo Bongiovanni e Carmen Schweigl, rispettivamente ex dg e dirigente di Aria e di Pier Attilio Superti, vicesegretario generale della Regione. Sulla richiesta di rinvio a giudizio dovra’ decidere il gup al termine dell’udienza preliminare (altra data prevista l’1 aprile). “Non c’e’ nulla di sorprendente – aveva commentato una settimana fa l’avvocato Jacopo Pensa, difensore di Fontana col collega Federico Papa – dal momento che non e’ stata accolta la nostra istanza di archiviazione. D’ora in poi avremo a che fare con un giudice davanti al quale ci difenderemo seduti allo stesso livello dell’accusa. Fontana, comunque, e’ certo della sua estraneita’ alle vicende contestate”. L’inchiesta, che ha visto lo stralcio in vista dell’istanza di archiviazione del capo di imputazione in cui solo Dini e Bongiovanni rispondevano di turbata liberta’ nel procedimento di scelta del contraente, era stata chiusa lo scorso 26 luglio.

Servizio Precedente

Incubo Spid per gli anziani

Prossimo Servizio

Giannini ricorda Lina Wertmuller: Maestra assoluta

Ultime notizie su Lombardia