Caos monopattini, primo processo a Milano

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 Si e’ aperto oggi ed è stato subito rinviato al 21 dicembre il processo milanese a carico del legale rappresentante di una società di sharing di monopattini elettrici, Bird Rides Italy, e di un 23enne che, nel maggio 2019, viaggiava contromano a Milano sulla ‘tavoletta’ a due ruote e investi’, facendola cadere a terra, un’anziana poi finita in ospedale con una frattura al bacino. Il processo, il primo nel suo genere in Italia perché coinvolge anche un manager di una società di sharing di monopattini per un incidente stradale, vede al centro le accuse di lesioni stradali gravi e violazione del codice della strada. Alla prima udienza era presente anche l’anziana, al momento senza un legale di parte civile. Il manager dell’azienda, tra le prime ad avviare nel capoluogo lombardo il business del noleggio dei monopattini, avrebbe causato, si legge nell’imputazione formulata dal dipartimento dell’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Maura Ripamonti, “pericolo per gli utenti della strada, in specie mettendo a disposizione monopattini elettrici in numero imprecisato per il noleggio con modalità free floating, nonostante si trattasse di dispositivi di cui era vietata in ogni caso la circolazione su carreggiata e in presenza di esplicito divieto, da parte del Comune di Milano, ad intraprendere l’attivita’”, omettendo “di fornire chiare indicazioni agli utilizzatori sui divieti esistenti”. L’incidente era avvenuto il 22 maggio 2019 in via Olona, zona piazza Sant’Ambrogio: il ragazzo viaggiava “in carreggiata (non consentita in ogni caso ai monopattini) e, anzi, sul lato sinistro della stessa, quindi in senso contrario a quello di marcia”. E investì l’anziana che per la frattura rimase immobilizzata per tre mesi.

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