E’ reato penale non curare il proprio animale. Gli animali vanno amati e  rispettati

25 Novembre 2025
Lettura 2 min

di Marinella Meroni –  Non curare il proprio animale domestico è reato penale Lo ha stabilito la Corte Cassazione con la sentenza n. 22579/2019) che   specifica :“Configura la lesione rilevante per il delitto di maltrattamento di animali, articolo 544-ter, in relazione all’articolo 582 del Cp (lesioni personali), l’omessa cura di una malattia che determina il protrarsi della patologia con un significativo aggravamento di sofferenze e di un apprezzabile compromessone dell’integrità dell’animale”.

Confermando che fra i doveri di chi è proprietario di un animale domestico vi è l’obbligo di provvedere alla sua salute, sottoponendolo a cure idonee ed  appropriate in presenza di sintomi o segni che possano sottintendere la presenza di una malattia,o comunque di uno stato di malessere. Sottolineando che la mancanza di cure è ritenuta dolosa, cioè frutto di un comportamento volontario di non voler curare l’animale.

E’ una sentenza di grande importanza che ribadisce che i reati si commettono anche in forma omissiva, maltrattare non è solo l’agire in modo nocivo ma anche il non agire.  

La sentenza  fa riferimento al caso di una cagnolina affetta da tumori mammari, dermatiti e artrosi, sofferente e trascurata dal proprietario leccese, al punto  tale da mettere a rischio la vita della bestiola, tanto che il proprietario fu denunciato dall’associazione animalista Anpana. Per la difesa dell’uomo si sarebbe trattato solo di semplice trascuratezza e non di maltrattamento.

Ma la Cassazione ha invece sentenziato che la malattia del cane era evidente e palese, anche a persona non esperta; quindi da parte del padrone c’è stata la piena volontà di non far curare il proprio animale, condannandolo ad una multa di E. 10.000 per maltrattamento di animali e lesioni personali, oltre al risarcimento di 2.500 euro all’associazione Anpana (costituitasi parte civile a tutela del cane), e pagare anche le spese processuali. I giudici hanno così stabilito un nuovo principio di diritto a tutela degli amici a quattro zampe, per la prima volta l’omessa cura di un animale è stata equiparata a maltrattamento. Una sentenza rivoluzionaria. 

Il reato di maltrattamento di animali è punito dall’art. 544 ter C.P.,e si configura quando qualcuno con crudeltà o senza necessità, causa volontariamente una lesione a un animale o lo sottopone a sevizie o comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. In più da ora è considerato maltrattamento anche la mancanza di cure e l’aggravamento di malattia causato dalla condotta trascurante e omissiva del proprietario, riferendosi a “lesione personale” sancito dall’art. 582 C.P “Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni”. Ciò vale anche nel caso di un animale.  

La Giurisprudenza ha quindi confermato che i reati punibili a lesioni non sono solo quelli dovuti a maltrattamenti fisici (percosse, torture etc), ma anche lesioni provocate da “sofferenze di carattere ambientale, comportamentale, etologico o logistico, comunque capaci di arrecare danno agli animali, in quanto esseri senzienti”.

Da questa sentenza della Cassazione si possono identificare tantissimi casi in cui non prendersi cura del proprio animale procurandogli sofferenza è reato penale, come ad esempio: costringendolo a vivere in un luogo non adatto perché troppo piccolo per la sua taglia, o perché sempre legato a catena, non alimentandolo regolarmente e adeguatamente, esponendolo costantemente a intemperie o agenti atmosferici, lasciandolo per ore sul balcone in inverno o d’estate (cani,gatti,uccellini etc), tenendolo al chiuso, o costringendolo a posture innaturali tali da impedirgli o rendere difficile la deambulazione o stare in  posizione eretta; l’abbandono, e tanti altri casi di violenze e sopraffazioni che purtroppo si perpetuano ancora.

In Italia ci sono milioni di animali domestici, ma purtroppo ancora oggi molti di loro subiscono abusi e  maltrattamenti inauditi, detenzioni inadeguate, non curati, trascurati, spesso sotto gli occhi di tante persone che girano lo sguardo da una altra parte. No, non va bene: chi vede deve denunciare sempre alle  autorità proposte ( Carabinieri, Polizia, Vigili)  perché è reato penale non curare il proprio animale. Gli animali vanno amati e  rispettati.

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