Diede fuoco al cane. Il Comune emette ordinanza per vietare possesso di altri animali al proprietario. Oipa e Leal: Tutti i sindaci prendano esempio per chi uccide o maltratta

14 Giugno 2024
Lettura 1 min

Come chiesto dall’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) insieme alla Leal all’indomani della tragedia che ha commosso e indignato l’Italia intera, l’uomo che a Palermo diede fuoco al cane Aron, morto a seguito delle gravissime ustioni riportate, non potrà più “possedere, acquisire in proprietà e/o detenere animali di qualunque genere e specie a qualsiasi titolo, anche temporaneamente, su tutto il territorio comunale”. Lo ha stabilito ieri, su proposta dell’assessore al Benessere animale Fabrizio Ferrandelli, il sindaco Roberto Lagalla, che ha emanato un’ordinanza interdittiva. L’istanza delle due associazioni è stata sostenuta con forza anche dal Garante regionale dei diritti degli animali, Giovanni Giacobbe Giacobbe.

Il Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, la Polizia municipale e le guardie zoofile dell’Oipa verificheranno periodicamente il rispetto del provvedimento. Se altri animali saranno trovati in possesso dell’uomo e anche dei suoi conviventi, saranno sequestrati e confiscati.

L’Oipa diffonde il testo dell’ordinanza e al contempo auspica che simili ordinanze siano emanate da tutti i Sindaci nel caso di condanne per maltrattamento e/o uccisione di animali.

L’associazione lo scorso gennaio presentò denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo per maltrattamento e uccisione di animali (articolo 544 ter comma 3 del Codice penale) e il suo Ufficio legale, congiuntamente alla Leal, inviò successivamente un’istanza al sindaco Lagalla affinché emettesse l’ordinanza interdittiva arrivata ieri pomeriggio.

L’Oipa da sempre auspica un inasprimento delle pene per i reati di cui sono vittime gli animali, tanto più in un’epoca massmediatica come l’attuale. Il moltiplicarsi della pubblicazione di notizie di questo tipo determina un rischio di emulazione con la conseguenza del moltiplicarsi del fenomeno. Lo Stato se ne faccia carico. Soggetti violenti e pericolosi nei confronti degli animali vanno puniti aspramente: gli animali sono esseri senzienti, ora anche tutelati dalla Costituzione all’articolo 9.

«Soggetti che incrudeliscono contro gli animali sono soggetti pericolosi che possono tranquillamente passare dall’animale all’uomo. L’ordinamento dovrebbe considerare anche questo», commenta il presidente dell’OipaMassimo Comparotto.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Il presidente Mattarella al G7: “Riappaiono antichi fantasmi, pericolosa revanche neo imperiale della Russia

Prossimo Servizio

Confcommercio: Non va affatto bene. Incertezza economica frena consumi e investimenti

Ultime notizie su Lo Zoo

Oipa ricorre contro ordinanza Fugatti di abbattimento di mamma orsa

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ricorrerà al Tribunale regionale di Giustizia amministrativa di Trento contro l’ennesima ordinanza di abbattimento. Questa volta si tratta mamma orsa di 22 anni, la più anziana del Trentino, con i cuccioli al seguito, KJ1,
TornaSu