Green pass e divieti, governo fermo. Toti: faremo noi disposizioni, chi si è protetto non può pagare per chi non lo ha fatto

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“Un green pass rafforzato derivante solo dal vaccino nelle regioni che scattano in zona, magari non gialla, ma arancione credo che sia indispensabile. I parlamentari del mio gruppo presenteranno anche un ordine del giorno”. Così il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti, a “Mattino cinque” su Canale 5. “In caso di misure restrittive, possiamo immaginare un green pass che derivi solamente da vaccino e uno che derivi da tamponi- dettaglia il governatore- per il lavoro, la scuola, la spesa dei generi alimentari, per andare in farmacia è evidente che non si possano restringere le libertà individuali, ma per andare al cinema, a teatro, in palestra, a giocare a calcetto e in tutti i luoghi di affollamento credo ci possano essere delle distinzioni perché non si tratta di attività essenziali: per avere una socialità è indispensabile avere il vaccino ed è bene che qualcuno lo capisca”. 

In un lungo post su Facebook Toti ribadisce: “Chi si è protetto non può pagare per chi non lo ha fatto. Siamo di fronte alla pandemia dei non vaccinati e quindi dovranno essere loro a subire le restrizioni, in caso di nuovi provvedimenti. La pensano così molti miei colleghi presidenti di Regione, di destra e sinistra, perché il buonsenso non ha partito e dobbiamo essere uniti nella lotta al virus. Nessuno vuole tornare a un anno fa, senza vaccino, con le terapie intensive piene, il coprifuoco, i ragazzi in Dad, l’economia ferma e il Natale rovinato. Chi si è vaccinato non lo merita perché non ne ha colpa. Non possiamo permettere di vanificare i nostri sforzi”.

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