La lettera – Libertà negata in pandemia

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di Rorbeto Paolino – La Libertà in questo Paese è diventata una chimera;
Libertà personale ovvero muoversi uscire la sera, certo siamo in presenza di una Pandemia, ma io continuo a pensare che a differenza di altre Nazioni si sia esagerato, arrivando a calpestare la Costituzione per privarci della libertà.
Libertà di fare impresa, chiusure assurde indiscriminate, con i cosiddetti ristori che per la maggioranza hanno rappresentato un assurda vergognosa elemosina.
Libertà di decidere se assumere il vaccino o no, ci sono persone che vuoi per convinzioni personali, per semplice paure o per patologie gravi non vogliono vaccinarsi, e chi ci governa cosa fa? Sta studiando un disegno di legge per obbligare alla vaccinazione, e udite udite chi verrà obbligato dovrà pure firmare il consenso informato.
Chi vi scrive per scelta personale ha deciso di vaccinarsi, ma per filosofia di vita è sempre pronto a lottare per la libertà in tutte le sue forme.

RISPOSTA

Caro Roberto, io spero lei non contragga mai il covid. Partiamo dal diritto di non vaccinarsi per evitare un virus che uccide. La libertà è legata alla responsabilità. In una pandemia dove i sanitari contraggono il virus e contagiano i pazienti, specialmente quelli fragili, questo diritto lo lasciamo? In una pandemia in cui gli asintomatici o i sintomatici contagiano altri uomini e donne con le conseguenze che ne conseguono, lasciamo il diritto a rifiutare il vaccino? E’ libertà o responsabilità?

Non confonderei la pessima gestione della pandemia con il diritto alla libera circolazione, a prescindere. Il terrificante piano dei ristori, assenti e inesistenti, è criminale. Le indiscriminate chiusure sono da processo dei politici che hanno deciso chi doveva sopravvivere e chi no, mettendo alla fame decine di migliaia di famiglie. Ma lottare per la libertà non è togliersi la mascherina, né difendere chi rifiuta il vaccino. Il covid non è una influenza, una semplice polmonite. Così non se ne esce. Io piuttosto lotto per cacciare una classe politica che con la pancia piena ci dice cosa dobbiamo e cosa non possiamo fare. Vorrei sapere cosa si dicono i governi con le multinazionali del farmaco, ma la strada del vaccino per uscire dalla pandemia è la sola che vedo. Ai no vax dico che se vogliono provare il covid, si accomodino. Tanto, non esiste e ci si può curare con le vitamine. Le ideologie hanno sempre seminato vittime nella storia. evitiamo di confondere una malattia che devasta e uccide con una influenzona di passaggio. Il male minore non è morire, ma vaccinarsi e tutelare il diritto, costituzionale, ad una vita, ad un lavoro.

Stefania Piazzo

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