La lettera – Influencer, “agenti verdi”, pandemia economica. Il sottosviluppo avanza in Occidente

Lettura 4 min

Questo millennio è iniziato con la minaccia dei terroristi dagli aerei, quindi dopo, se si voleva andare in aereo, ci dovevamo mettere in fila, per bene, ad essere perquisiti nei bagagli. Tra qualche anno invece, venderemo il nostro anello di fidanzamento per volare su lunghe distanze, nello spazio. Poi sono iniziate le storie sui cambiamenti climatici. Il vento non soffia più, i ghiacciai si stanno sciogliendo ed “El Nino” è un vento impazzito. L’effetto serra ci minaccia da tutte le parti.

Ci dicono che mangiamo troppo, noi e le mucche, la cui carne ci piace divorarla, eliminando poi, i gas distruttivi del radioso nostro futuro. Stiamo guidando troppo e riscaldiamo eccessivamente le nostre case. Il cittadino, tormentato dalla “droga della paura” della morte lenta, si muove, mentre le notizie apocalittiche lo spaventano. Europa e Nord America stanno diventando i cavalieri salvifici del pianeta. Ovviamente senza benefici economici per i “sacrificati”, con i relativi costi economici e sociali.

E così, siamo arrivati ​​al grande problema del management della gestione della crisi sociale. Per fortuna è arrivata la pandemia e la paura di una brutta morte, ha isolato e diviso le persone mascherate in esseri sconsiderati. Che evento salvifico per i nostri leader, “visionari” del mondo! Solamente che, i calcoli del computer e la realtà della strada, sono scenari o copioni di film diversi.

Adesso inizia la pandemia economica, la variante Omega e il virus che lo provoca è il costo dell’energia verde. In Europa le fabbriche chiudono perché i costi di produzione sono così alti che le merci diventano invendibili. La disoccupazione nell’Occidente cresce grazie alle importazioni di prodotti dalla Cina e dall’India e, le esportazioni di posti di lavoro in senso inverso. L’Occidente è impoverito e non respira più l’aria pulita. La terra si muove e l’aria fa lo stesso.

Dimenticavo che, da tutta questa isteria, la Germania sta guadagnando una guerra economica. La Germania, ha un oleodotto privato insieme alla Russia. Produrrà cherosene, gasolio, benzina e catrame a minor prezzo e metterà in ginocchio l’Europa pezzo per pezzo. È per questo che, tutti prevedono che alle elezioni di settembre la maggioranza dei tedeschi voteranno i verdi. Mentre i ricchi del mondo, rispettosi dell’ambiente, comprano isole intere, il resto dell’esercito del cambiamento, finanzia tramite le tasse, delle aziende che puntano a creare “cari armati ecologici”. La Volkswagen non serve più carne nelle mense dei dipendenti, anche per motivi di tutela dell’ambiente, mentre la Gretina Thunberg, nel rispetto dell’ambiente, ci invita a vestirci con abiti di seconda mano o prendere in prestito abiti dagli amici! Greta, ti ho detto migliaia di volte, di andare a scuola e lasciare la politica ambientale agli adulti!

Non posso fare a meno di chiedermi, chi finanzia questo immenso esercito di “influencer” e “agenti verdi” e qual è il tasso di rendimento di questo investimento? Mi viene da ridere, quando penso che tutta questa mascherata orchestrata dalle élite finanziarie è eseguita da alcune creature che hanno cambiato il loro “orientamento di specie”, da uomo a pappagallo! Questo sembra d’essere il nostro futuro, nella visione di gente di sinistra, verdi e tutti gli altri, unilateralmente sottosviluppati!

Constantin Cojocariu

Ex Consigliere Comunale

Lega dei Ticinesi

Chiasso

Servizio Precedente

Il Whatsapp dei talebani bloccato da Facebook

Prossimo Servizio

Afghanistan, Trump e l'accordo di fine guerra con i talebani del 2020. Il via libera all'emirato islamico prima di Biden

Ultime notizie su Lettere