VIDEO – E se Putin facesse la fine di Ceausescu?

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di Stefania Piazzo – Guardatelo, guardatelo bene, è uno degli ultimi despoti dell’Est. E’ la sua ultima apparizione pubblica, è il discorso dal balcone con una folla esultante organizzata dal proprio regime, osservate il suo volto che improvvisamente mostra il suo smarrimento quando la piazza gli si rivolta contro. Il presidente romeno Nicolae Ceaușescu con la moglie Elena, aveva tirato la corda fin troppo. E quel 21 dicembre 1989 dal balcone del palazzo del Comitato centrale del Partito comunista rumeno viene decretata la sua fine. Terminò in fretta il discorso, entrò nel palazzo col codazzo di gerarchi al seguito. Presidente e signora poi si daranno alla fuga in elicottero ma in seguito catturati, vennero sbrigativamente processati e fucilati quattro giorni dopo, il 25 dicembre, a Târgoviște.

Oggi Vladimir Putin invade l’Ucraina. La devasta per prendere il potere, entra col pretesto di liberare le proclamate repubbliche indipendenti russofone. E lo fa con lo stile dei dittatori sanguinari in nome di una propaganda di guerra che dovremmo già riconoscere. Eppure c’è chi ancora lo esalta anche a casa nostra come stratega. Meglio non essere governati da chi la pensa così, anche fosse il consigliere comunale di un comune da 800 abitanti o il responsabile politico locale di un qualsiasi movimento sedicente democratico e magari autonomista. Sai che statura politica.

Ma torniamo a noi. Fino a quando il popolo russo potrà accettare la follia di Putin? A volte eventi come questi hanno evoluzioni velocissime e rapidissimi epiloghi, come sempre accade nella storia. E se a Putin il popolo russo facesse fare la fine di Ceausescu? Per quanto può restare al potere un dittatore che fa riesplodere la guerra in Europa?

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