Verso l’assedio finale a Kiev. Rapito il sindaco di Melitopol. Miliziani siriani ingaggiati da Putin. Fosse comuni per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale

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 L’ufficio presidenziale ucraino ha denunciato il rapimento, da parte delle truppe russe, del sindaco di Melitopol, nel Sud-Est del Paese, Ivan Fedorov. Le telecamere di sicurezza sembrano aver ripreso il sequestro, che il ministero degli Esteri di Kiev ha condannato come “violazione del diritto internazionale”. Melitopol e’ caduta sotto il controllo russo durante l’invasione sferrata dal Cremlino.

“Per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale, le persone vengono seppellite in fosse comuni nelle città ucraine”. Lo ha detto l’inviato ucraino all’Onu Sergiy Kyslytsya, citato da Bbc. 

Le autorità di Mariupol, assediata dalle forze russe, hanno chiesto alla Turchia di intercedere presso le autorità di Mosca. “Il nostro governo non può parlare con il governo russo e quindi speriamo che il governo turco possa parlargli per salvare questi cittadini turchi assieme agli ucraini”, ha scritto su Telegram il consigliere municipale Petro Andryushchenko, riferendosi a 86 turchi, di cui 34 bambini, in trappola in una moschea. La città viene colpita senza sosta dagli attacchi e gli abitanti non riescono ad uscire, ha aggiunto. “Siamo pronti a qualsiasi operazione per evacuare i cittadini turchi ma per far questo la Turchia deve aiutarci a far cessare gli attacchi. Senza l’aiuto del governo turco credo che sia impossibile”.

Gli Usa considererebbero l’utilizzo di foreign fighter siriani in Ucraina da parte russa come un’escalation del conflitto. L’ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price nel suo briefing odierno. “Abbiamo visto queste notizie, abbiamo visto i commenti di Putin sui foreign fighter siriani, se fosse vero, rappresenterebbe un’ulteriore escalation”, ha affermato Price.

Il dipartimento di Stato americano ha avvertito che tutti i cittadini che si recheranno in Ucraina, compresi quelli che prenderanno parte ai combattimenti, corrono un rischio molto reale di essere catturati o uccisi. In un briefing con la stampa, il portavoce, Ned Price, ha inoltre sottolineato che Washington “potrebbe non essere in grado di organizzare l’evacuazione” di americani dall’Ucraina nel caso fosse necessario.

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