Putin, e il tira e molla sui corridoi umanitari. Solo con la resa di Kiev?

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 Da “settimane” il mondo “assiste ad un crudele e illegale massacro a Mariupol da parte della Russia, con distruzioni su larga scala, incluse atrocità contro i civili, con il pretesto contorto di liberare la città”. Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, sottolineando che “oltre 100mila civili restano a Mariupol, inclusi un migliaio che si sono rifugiati nelle acciaierie Azovstal, difesi dalle forze armate ucraine”. “Lodiamo l’Ucraina – continua Borrell – per i suoi sforzi per trovare una soluzione diplomatica per evacuare i civili e ci rammarichiamo del fatto che la Russia non risponda. L’Ue sostiene l’appello dell’Ucraina al Cremlino perché consenta l’evacuazione sicura dei cittadini di Mariupol. Devono essere creati immediatamente corridoi umanitari, con le necessarie assicurazioni sul cessate il fuoco, dalla Azovstal e da altre aree della città verso altre parti dell’Ucraina”, conclude.

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