Missione compiuta, Putin ringrazia. Europa spaccata su embargo a petrolio russo

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  La sessione del Coreper, l’organismo che riunisce gli ambasciatori Ue, per approvare le sanzioni proposte dalla Commissione Ue si è conclusa poco fa senza un accordo. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue.”Rimane un generale consenso al pacchetto ed è stata ribadita da tutti la volontà politica di approvarlo. Le prossime ore saranno dedicate alla soluzione di questi problemi attraverso contatti bilaterali fra Commissione, Presidenza del Consiglio Ue e Stati membri interessati”, spiega la fonte. “È improbabile che stasera il Coreper torni a riunirsi mentre appare più probabile un nuovo Coreper domani o comunque nel week end. L’obiettivo condiviso da tutti è che il pacchetto si chiuda prima di lunedì”, aggiunge il funzionario.

La proposta della Commissione europea di interrompere le importazioni di petrolio dalla Russia entro fine anno “equivarrebbe a far cadere una bomba nucleare sull’economica ungherese”. Lo ha detto il primo ministro del Paese dell’Europa orientale Viktor Orbán questa mattina, alla radio di proprietà pubblica Kossuth Radio. Secondo il premier magiaro se venisse approvato lo stop al petrolio russo proposto da Bruxelles nel sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina l’Ungheria non avrebbe più combustibili e petrolio essenziali per la sua industria. In tale scenario sarebbe impossibile mantenere il tetto alle bollette, ha continuato Orbán, spiegando che l’Ungheria avrebbe bisogno di cinque anni per rimpiazzare l’energia ottenuta grazie al petrolio russo. “La proposta sul tavolo crea un problema ungherese, per cui non è stato offerto nessun rimedio, e presentandola la Commissione ha frantumato l’unità europea faticosamente conquistata”, ha aggiunto il primo ministro. 

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